Nel recente passaggio alla SAI 8 (cioè a privati) della gestione idrica dell’acquedotto pachinese gli unici a guadagnarci sarebbero (come sempre) un ristretto gruppo di politici e amministratori che approfittando del disinteresse generale e della copertura politica della propria maggioranza, stanno per fare assumere (secondo i soliti bene informati) i propri congiunti dall’azienda consociata dell’ATO idrico. Così dopo avere assistito per i primi mesi alla Sprecopoli, con un continuo sperpero di denaro pubblico elargito ad amici e clienti con inutili incarichi e costose consulenze, vediamo adesso insediarsi una nuova Parentopoli, con parenti di amministratori e di politici al fianco del sindaco Bonaiuto pronti per essere assunti dalla SAI 8 dell’ATO idrico.

Ci chiediamo e chiediamo soprattutto all’amministrazione quali siano i criteri che si intende seguire nella selezione del personale da assumere: esiste un bando e una selezione pubblica? Esistono criteri trasparenti a cui è affidata la selezione del personale, oppure dobbiamo tristemente assistere ancora una volta all’uso politico del posto di lavoro, alla “segnalazione” da parte del politico di turno che fregandosene della tanto conclamata meritocrazia e della collegialità crede veramente che il comune di Pachino sia diventato una succursale dell’ufficio di collocamento?

E abbiamo così capito le vere ragioni per cui lo scorso dicembre la maggioranza del sindaco Bonaiuto bocciò una nostra risoluzione con la quale chiedevamo che la gestione dell’acqua rimanesse pubblica: altro che migliorare il servizio per i cittadini!

È giusto che i cittadini sappiano che il costo per eventuali assunzioni alla SAI 8 ricadrà sulle casse del comune, cioè sulle nostre tasche!!! Alla faccia del risanamento, dell’efficienza, della trasparenza e dell’economicità dell’azione amministrativa.

Scritto da: pdpachino.it | 26 Febbraio 2010

CONTRO LA CRISI AGRICOLA LE PROPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO

L’agricoltura del territorio di Pachino sta vivendo una gravissima crisi che ha messo in ginocchio l’economia di una intera comunità. Da almeno tre anni si registra una drammatica riduzione delle aziende agricole pachinesi, con la conseguente diminuzione della Superficie Agricola Utilizzata e la chiusura di numerose piccole e medie aziende, la contrazione degli investimenti per quelle che riescono con difficoltà a rimanere nel mercato, il licenziamento di un numero crescente di braccianti ed operai, lo slittamento progressivo dei piccoli imprenditori verso una condizione di sudditanza nei confronti degli operatori più grossi. Lunga e complessa l’origine di questa crisi agricola; a fenomeni di natura strutturale che risalgono a meccanismi di controllo e gestione dei mercati si sono aggiunti adesso anche fenomeni congiunturali dovuti alla crisi finanziaria degli istituti bancari: l’attuale stato di crisi è inoltre figlio di scelte sbagliate operate nel passato.

Il Partito Democratico sostiene la protesta delle organizzazioni di categoria e appoggia la richiesta avanzata al Governo sull’indizione dello stato di crisi: ciò consentirebbe lo slittamento dei pagamenti degli oneri sociali, previdenziali ed esattoriali, lasciando alle piccole aziende del settore, che costituiscono l’ossatura della produzione agricola, un minimo di risorse indispensabili per affrontare le spese occorrenti alla prosecuzione delle attività legate alla campagna in corso e di preparare quanto necessario per quella a venire. Chiediamo inoltre che la Regione Siciliana riconosca alle aziende agricole quanto già viene riconosciuto al settore della pesca in materia di carburante (questo consentirebbe un notevole risparmio economico sull’acquisto del gasolio) e di avviare interventi mirati alla sostenibilità energetica con misure a sostegno del foto-voltaico (abbattimento dei costi dell’energia elettrica). Inoltre si chiede l’intervento della Regione affinché il cosiddetto “decreto spalma debiti” possa essere un concreto strumento a sostegno di tutti e non applicato in base a misteriosi criteri e a seconda della discrezionalità delle banche. Al Comune di Pachino chiediamo di predisporre un apposito capitolo nel bilancio in corso di approvazione come Fondo di garanzia per le piccole aziende agricole del territorio per consentire loro di attingere con maggiore facilità ai finanziamenti dei consorzi Fidi. Agli istituti bancari chiediamo di facilitare l’accesso al credito per le piccole aziende produttrici al fine di immettere liquidità nel sistema produttivo complessivo. Queste le proposte che il Circolo del PD avanza per tamponare nell’immediato gli effetti congiunturali della crisi del comparto agricolo.

Avviate queste procedure però occorre necessariamente mettere a punto tutta una serie di interventi per riorientare il settore e farlo definitivamente uscire dalla crisi strutturale in cui versa da anni. A tal fine riteniamo che sia indispensabile avviare una sinergica collaborazione da parte degli operatori (piccoli, medi e grandi) con le istituzioni e le banche per la costituzione di un serio, efficace e trasparente consorzio di commercializzazione. Questo consentirebbe di mettere in atto strategie più ampie volte alla costituzione con le altre realtà territoriali vicine di politiche integrate come la costituzione del distretto agro-alimentare. Allo Stato chiediamo di porre ferrei controlli ai prodotti stranieri in entrata nel mercato nazionale, contro le contraffazioni del marchio e le frodi, a sostegno della produzione siciliana e a tutela dei consumatori. Alla Regione chiediamo di stilare accordi con le ASL dell’isola affinché nelle mense degli ospedali venga servito prodotto siciliano: ciò garantirebbe i consumatori sulla salubrità dei prodotti e offrirebbe ai produttori siciliani un canale di vendita certo. Inoltre chiediamo di avviare il Piano di Sviluppo Regionale 2007/2013 per l’imprenditoria giovanile.  Alla Provincia Regionale di Siracusa chiediamo di avviare una efficace politica di marketing pubblicitario volta a sostenere i prodotti agricoli locali in tutto il territorio nazionale attraverso cartelloni pubblicitari negli aeroporti e in altre forme pubblicitarie (come ad esempio negli stadi). Al Consorzio IGP chiediamo di avviare serie politiche volte ad attrarre quanti più produttori possibili e non soltanto i grandi: il marchio di tutela deve essere uno strumento della produzione locale intera e non esclusivo appannaggio di pochi.

1.    PROCLAMAZIONE dello STATO DI CRISI: slittamento pagamenti degli oneri sociali, previdenziali ed esattoriali

 

2.    FACILITARE L’ACCESSO AL CREDITO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

 

3.    COSTITUIRE UN FONDO DI GARANZIA da parte del Comune di Pachino PER L’ACCESSO AI CONSORZI FIDI

 

4.    RIDUZIONE DEL PREZZO DEL GASOLIO per le aziende agricole

 

5.    RIDUZIONE DEI COSTI PER L’ENERGIA ELETTRICA attraverso incentivi sul foto-voltaico

 

6.    ATTUAZIONE DEL “DECRETO SPALMA DEBITI”

 

7.    MIGLIORAMENTO DELLA RETE COMMERCIALE e PROMOZIONE DEL CONSORZIO UNICO DI COMMERCIALIZZAZIONE

 

8.    CONTROLLI SUI MERCATI CONTRO LE CONTRAFFAZIONI E LE FRODI

 

9.    INCENTIVARE UN PIANO DI MARKETING A LIVELLO NAZIONALE PER I PRODOTTI LOCALI

Da questa crisi dobbiamo trarre insegnamento e rilanciare nuovamente l’agricoltura di Pachino e la prosperità dei pachinesi

Scritto da: pdpachino.it | 11 Febbraio 2010

La solita politica degli annunci: tutto fumo e niente arrosto !

Siamo alle solite.

L’amministrazione comunale, come ha sempre fatto, fin dal suo insediamento, procede con una serie di annunci, di grande effetto, ma che stridono, contrastano, e di brutto, con la realtà.

Si legge oggi che a breve partiranno i lavori per la piscina comunale, e di ciò siamo contenti. Se, finalmente, si dovesse sbloccare questa possibilità per la nostra città e si dovesse portare a compimento, tutti noi non potremmo che esserne soddisfatti. E dunque sproniamo l’amministrazione affinché proceda il più velocemente possibile.

Tuttavia, per il ruolo di opposizione che ricopriamo, dobbiamo far notare ai cittadini che questo è l’ennesimo annuncio del sindaco e della sua allegra compagnia.

Gli annunci che il sindaco ha fatto finora sono tanti, ma neppure uno è stato realizzato.

Pochi giorni dopo il suo insediamento il sindaco disse che la discarica comunale stava per riaprire. Eravamo a luglio, siamo a febbraio e ancora aspettiamo che la discarica riapra.

1)      che fine ha fatto la discarica ?

Dopo pochi mesi, un altro mega annuncio: fra pochi giorni rimetteremo in funzione il serbatoio pensile.

2)      che fine ha fatto il serbatoio pensile ?

Il sindaco ha dichiarato che il progetto è minieolico, ma guardando le carte e noi del partito democratico le abbiamo guardate e sfidiamo chiunque a smentirci, sappiamo che l’impianto è mega eolico e su questo il sindaco e la giunta stanno facendo un pericoloso lavoro di disinformazione e di presa in giro della città:

3)      che fine hanno fatto le mini pale ?

A settembre ha nominato tutta una serie di esperti, compreso quello che doveva riorganizzare la struttura del comune, che avrebbero dovuto portare tutta una serie di valore aggiunto al comune:

4)      che fine ha fatto la riorganizzazione dell’ente comune e la diminuzione dei dirigenti?

Ma soprattutto, vista la relazione della commissaria Rizza, che chiedeva aiuto alla regione per fare fronte ai diversi milioni di debiti che ha accumulato il comune, e per i quali debiti la stessa commissaria era in procinto di dichiarare il dissesto finanziario e considerando che in questo mese il comune non ha pagato i suoi dipendenti:

5)      che fine ha fatto il risanamento finanziario del comune ?

Come concilia il sindaco il fatto che non paga i dipendenti comunali, mentre si paga i suoi stipendi, quelli dei suoi assessori, i mega stipendi dei suoi esperti, paga pure, con il sospetto che ci sia qualcosa che non quadra, la formazione del direttore generale (ma non doveva già essere un esperto del settore ? un professionista dell’organizzazione ? o ha bisogno di andare a scuola ?) pagandogli viaggi e viaggetti.

O bisogna per forza dire: tutto fumo e niente arrosto ?

 

il circolo pachinese del  PD

Scritto da: pdpachino.it | 11 Febbraio 2010

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Scritto da: pdpachino.it | 6 Febbraio 2010

…e luce sia!!!!

L’amministrazione Bonaiuto continua imperterrita a percorrere la strada della disinformazione e dell’occultamento della realtà mettendo in campo notizie false . I cittadini tutti , infatti, hanno il diritto di conoscere la verità circa l’entità del parco eolico che dovrà sorgere nel nostro territorio. Stando alle dichiarazioni del sindaco si tratta di un mini eolico con pali che raggiungono l’altezza di 16 metri con un raggio d’elica non superiore a tre. Niente di più falso!!! Anzitutto un impianto così progettato è assolutamente ridicolo e non credibile, perché un generatore eolico non produrrebbe neanche 15-20KW, si tratterebbe infatti di microeolico adatto ad un uso domestico e privato e non sicuramente adatto ad un comune, davvero una bella fortuna, caro sindaco, che il comune sia proprietario di uno dei tre generatori. Ma il primo cittadino evidentemente è per il mantenimento di uno stato confusionale generale e ci auguriamo che non voglia , come invece ci è sembrato, condizionare le scelte del consiglio comunale, l’unico a cui spetta il compito di approvare o meno il suddetto parco. Ma d’onde viene tale confusione? la documentazione depositata attualmente all’ufficio tecnico del comune sulla realizzazione del parco eolico è assolutamente chiara ed inequivocabile. Dallo studio effettuato dal Cutgana dell’università di Catania peraltro di parte perché commissionato dalla stessa ditta che costruirà  l’impianto si evince che si tratta dello stesso tipo di progetto che la Greenco srl per l’ennesima volta ci propina e su cui il consiglio comunale ha già espresso parere negativo con tanto di relazione redatta nel settembre 2008 dal responsabile di settore del comune che comunica la decisione definitiva. Tale progetto ritorna con le stesse caratteristiche con 5 pale ricadenti nel territorio di Pachino e Portopalo di altezza di 105 metri dal suolo con tre pale lunghe circa 47 metri raggiungendo così l’altezza di ben 150 METRI e distanti circa 300 metri l’una dall’altra. Ma allora di quale chiarezza parla l’amministrazione! altro che paletti della luce; qui siamo di fronte ad un vero e proprio scempio paesaggistico. E come abbiamo già più volte precisato il Partito democratico non è contrario all’energia eolica in quanto fonte di energia pulita (anche se oggi in tutta Europa l’eolico inizia ad essere considerato obsoleto lasciando spazio ad energie rinnovabili molto meno impattanti sul territorio come ad esempio il fotovoltaico dove occorre invece puntare) ma è assolutamente contrario a questo progetto, infatti sempre scorrendo le pagine della relazione sul progetto si vede chiaramente che trattasi di un mega-impianto eolico che sorgerà alle porte dell’area ZPS e riportando quanto scritto, occuperà stabilmente e permanentemente 21000mq di suolo e 13000 mq temporaneamente per circa 12 mesi (durata del cantiere) dovuto alla fondazione dei pali ,alla mega centrale e alle varie piazzole e piste di servizio tutte rigorosamente in calcestruzzo causando la perdita irrimediabile dell’habitat originario. Per non parlare dei gravi danni, sempre di seguito elencati nella relazione, dovute all’occupazione di spazio aereo del movimento delle pale, alla chirotterofauna e all’avifauna, provocando la morte di tutte quelle specie migratorie che durante la primavera e l’autunno raggiungono l’oasi protetta di Vendicari. Il Partito Democratico vuole chiarire che non si tratta di accanimento contro l’amministrazione, ma di difendere il nostro territorio e la sua vocazione agricola e turistica di qualità dagli interessi dei privati. Caro Sindaco quando deciderai di far sapere la verità? Per tali motivi invitiamo tutti i cittadini di qualsiasi colore politico, tutte le associazioni e realtà presenti sul territorio ad unirsi per dire NO alle PALE.

Scritto da: pdpachino.it | 9 Gennaio 2010

Cosa succede alla Regione?…

Care amiche e cari amici

negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una profonda crisi del centrodestra siciliano che ha portato il governo Lombardo ad un duplice rimpasto nel giro di pochi mesi. In particolare l’ultima crisi alla Regione ha portato alla fine dell’originaria maggioranza di centrodestra che con quel formidabile cartello elettorale aveva ottenuto un ampio successo appena un anno prima. Molti i nodi su cui il centrodestra si è infranto durante i dibattiti all’Assemblea Regionale: dalla riforma della sanità a quella sulla burocrazia, dal piano sul rientro della spesa pubblica a quello sulla gestione dei rifiuti. Temi e questioni di grande importanza per la vita dei siciliani, a cui il PD ha contribuito concretamente sia durante il dibattito in aula che nei lavori preparatori delle commissioni.

Il nuovo governo regionale, il cosiddetto Lombardo-ter, nasce come governo di minoranza, con il PDL e l’UDC oggi all’opposizione, con la presenza di due validi tecnici (il prof. Centorrino e il dott. Russo) e con il sostegno del PD siciliano sui temi delle riforme. Si tratta di un passaggio molto importante e al tempo stesso delicato sia per gli assetti politici della regione, sia soprattutto per gli impegni a sostegno dello sviluppo dell’economia siciliana, che attende ancora lo sblocco dei finanziamenti europei, indispensabili alle strutture pubbliche e a quelle private per uscire dalla crisi.

Soprattutto per la zona sud della provincia di Siracusa, ed in particolare il nostro comprensorio, i fondi europei costituiscono un fondamentale ed urgente strumento per il rilancio e il riassetto di settori strategici quali l’agricoltura, il turismo e le infrastrutture.

Abbiamo pensato che fosse opportuno confrontarci su questi temi in un incontro/dibattito con la deputazione regionale del PD della provincia di Siracusa, e con il coordinatore provinciale del PD, per fare il punto della situazione politica e analizzare quale deve essere il ruolo del PD in seno all’Assemblea Regionale Siciliana e nei confronti del nuovo governo di Raffaele Lombardo.

Vi invito pertanto a partecipare all’Incontro/dibattito che si terrà DOMENICA 10 GENNAIO 2010 alle ore 17:00 presso i locali del Circolo del PD di Pachino in via Francesco Garrano 68 sul tema “Il ruolo del PD siciliano nella crisi del centrodestra alla Regione”.

Interverranno gli onorevoli Bruno MARZIANO e Roberto DE BENEDICTIS.

Concluderà i lavori il coordinatore provinciale del PD Giovanni CAFEO

Vi aspetto numerosi.

Un fraterno saluto a tutti, Roberto Bruno

Scritto da: pdpachino.it | 27 Dicembre 2009

L’ultimo Consilgio dell’anno

Care amiche e cari amici, lunedì sera (21 dicembre) si è svolto l’ultimo Consiglio Comunale dell’anno. In quella seduta ho presentato due risoluzioni: la prima è stata approvata all’unanimità e impegna l’amministrazione comunale di Pachino ad attivarsi per chiedere il riconoscimento del borgo di Marzamemi fra i siti UNESCO dell’ONU della Val di Noto; la seconda risoluzione puntava a far aderire il comune alla ampia mobilitazione in atto in Sicilia contro la privatizzazione dell’acqua e a far dichiarare l’acqua bene pubblico privo pertanto di interesse economico.

Purtroppo questa seconda risoluzione sull’uso pubblico dell’acqua e sulla sua irrilevanza economica è stata bocciata dalla maggioranza: con ciò credo non si sia fatto l’interesse della città e dei cittadini, poiché prefigura il prossimo passaggio del servizio idrico ad un gestore privato (la SAI 8 consorziata con SOGEAS) con il concreto rischio di un aumento esponenziale dei costi per gli utenti/cittadini del servizio idrico.

I testi delle due risoluzioni sono disponibili sul sito del mio blog:

risoluzione sito UNESCO:

http://liberidiessere-pachino.blogspot.com/2009/12/risoluzione-sullinclusione-di-marzamemi.html

risoluzione uso pubblico dell’acqua:

http://liberidiessere-pachino.blogspot.com/2009/12/risoluzione-sulluso-pubblico-dellacqua.html

Durante i lavori abbiamo sollevato inoltre i vizi di legittimità relativi alla delibera di giunta (la n° 76 del 03/11/2009) con la quale si è approvato il nuovo Regolamento sui servizi e gli uffici (quello che ha introdotto la figura del Direttore Generale, del Capo di Gabinetto, dell’Esperto al marketing sociale ecc., con un pesante aggravio per le casse comunali). Le stesse osservazioni le abbiamo inviate all’Assessorato Regionale agli Enti Locali e alla Procura della Corte dei Conti.

Infine si è approvata la riduzione del gettone di presenza dei Consiglieri comunali portandolo da 90 a 36 €. Su questo punto avevamo presentato in aula una proposta che riduceva ad 1 simbolico €uro il gettone di presenza per i consiglieri comunali e decurtava del 50% le indennità degli amministratori (Sindaco, assessori, presidente del consiglio), ma la maggioranza ha bocciato la mia proposta dimostrando, ancora una volta, come si predichi bene e si razzoli male, visto che nel programma del sindaco Bonaiuto vi è inserito proprio il punto sulla riduzione delle indennità per i consiglieri e per gli amministratori.

Ma cosa potevamo aspettarci da una amministrazione che ha fatto Pachino la patria di Sprecopoli e che ha rischiato di sforare il Patto di Stabilità del Comune per le eccessive spese sostenute?

Attendiamo tempi migliori per vedere finalmente applicati i principi del rigore economico, del risparmio nella spesa, dell’oculatezza nella gestione dei soldi pubblici. Questi sono punti su cui continueremo il nostro impegno, visto che ad oggi l’aumento delle spese del Comune non ha portato alcun giovamento ai cittadini: la città continua a restare nel pieno degrado (basta fare un giro per le strade, ugualmente scassate come negli anni passati), l’economica resta al palo, i cittadini continuano ad essere vessati da eccessive tasse. E restano sulla carta le grandi promesse fatte in campagna elettorale (a che punto è il Parco Urbano? Il Cinema Diana? La discarica comunale? Il serbatoio? Il Parco Archeologico? ecc. ecc. ecc.)

Vogliate infine accettare i miei auguri per un Sereno Natale, da trascorrere con le persone a Voi più care.

Fraterni auguri a tutti

Roberto Bruno

Scritto da: pdpachino.it | 5 Dicembre 2009

Assemblea del circolo PD e inaugurazione dei nuovo locali

Cari amici Vi informo e Vi invito a partecipare all’Assemblea del circolo del PD di Pachino sul tema “Il PD e la politica locale” che si svolgerà domenica 06 dicembre alle ore 18:00 presso i nuovi locali sede del circolo di Pachino in via Francesco Garrano n° 68.

L’Assemblea, a cui sono invitati tutti i cittadini e non soltanto gli iscritti al circolo del PD, sarà l’occasione per discutere assieme sulle strategie politiche che il Partito Democratico intende mettere in campo, sul suo ruolo nella politica locale, sul suo rilancio, sull’insieme delle attività future, sui problemi che viviamo nella nostra città.

Per l’occasione faremo insieme un brindisi per inaugurare i nuovi locali sede del circolo di via F. Garrano 68.

All’Assemblea parteciperanno:

Giovanni CAFEO, coordinatore provinciale del PD

on.le Bruno MARZIANO, deputato regionale del PD

Mi farebbe pertanto molto piacere che partecipaste

Un fraterno abbraccio

Roberto Bruno

Esprimiamo ampia soddisfazione per la determina con cui il Sindaco Bonaiuto ieri 02 dicembre 2009 ha tolto l’odioso aumento della tassa sulla spazzatura accogliendo le richieste che da ben tre settimane il Partito Democratico ha avanzato in più riprese ed in diverse sedi: in occasione di un dibattito televisivo a cui ha partecipato l’esponente del PD Salvatore Borgh, sulla stampa e sui giornali con continui comunicati stampa, ed in Consiglio Comunale dove nella seduta del 24 novembre il consigliere Bruno ha apertamente richiesto che tale provvedimento fosse adottato entro la fine dell’anno in corso per “lasciare nelle tasche dei pachinesi qualche soldo in più, specie in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando”.

Ed esprimiamo la nostra soddisfazione politica alla luce anche del fatto che il Sindaco e l’amministrazione proprio sulla vicenda della tassa hanno cambiato posizione rispetto alle iniziali dichiarazioni rese a risposta delle nostre richieste: “è tecnicamente impossibile”, “non si può fare”, “è solo demagogia”. Altro che demagogia!

Quanto sostenuto nelle precedenti settimane dal circolo del PD aveva il fondamento della ragione e quello dei numeri contabili, tant’è che il Sindaco e l’amministrazione alla fine le hanno accettate ed hanno finalmente tolto quell’odioso aumento della spazzatura, portando le tariffe a quelle pagate nel 2006.

Certamente una azione più serrata ed una verifica contabile in sede di assestamento di bilancio (entro il 30 novembre) avrebbe forse potuto consentire un ulteriore abbassamento già per il 2009, e magari avremmo evitato di pagare la 4ª rata sulla spazzatura. Ma non tutto è possibile, e almeno dal 2010 pagheremo di meno!

Confermiamo pertanto la nostra soddisfazione.

Diamo atto al Sindaco Bonaiuto di avere rispettato gli impegni assunti in campagna elettorale, nonostante il recente spaesamento che lo portava a voler procrastinare l’adozione di un provvedimento resosi necessario per via del minore costo legato al nuovo capitolato d’appalto e dell’imminente riapertura della discarica, e resosi indispensabile in un momento di grave difficoltà economica per i pachinesi tutti.

E rivendichiamo al Partito Democratico il merito politico come forza di opposizione di aver saputo porre a tempo la questione e di avere più volte sollecitato l’amministrazione ad adottare un provvedimento a nostro giudizio non più rimandabile.

Rimane l’altra questione politica che abbiamo sollevato: quella del RIGORE nella spesa del denaro pubblico, su cui continueremo a porre la nostra responsabile azione di controllo nell’interesse della città di Pachino e delle tasche dei pachinesi.

Per il Circolo PD

Il commissario

Roberto Bruno

Scritto da: pdpachino.it | 25 Novembre 2009

Si riduca la tassa sulla spazzatura!

Chiediamo che entro la fine dell’anno, cioè entro il prossimo 31 dicembre ‘09, il sindaco Bonaiuto riduca l’odioso aumento del 60% della tassa sulla spazzatura fatto dalla precedente amministrazione.

Quello della riduzione della tassa è stato un preciso impegno assunto dall’attuale Sindaco in campagna elettorale, cui è doveroso dare seguito, specie in un momento di grave crisi economica in cui versa la cittadinanza, come si evince dai dati riscontrati a seguito dell’interrogazione presentata dal PD lo scorso ottobre.

Se è vero che il nuovo capitolato d’appalto del serivio di nettezza urbana presenta una forte riduzione di costi è altrettanto vero che ad esso  corrisponde una altrettanto forte riduzione di servizi (tra cui alcuni indispensabili che comunque dovranno essere espletati, come ad esempio i cicli di disinfestazione e disinfettazione). A ciò allora è doveroso e non più procastinabile fare seguire una robusta riduzione della tassa sulla spazzatura, perchè non è possibile che la cittadinanza continui a pagare per servizi che in realtà non verranno più effettuati.

E tale richiesta la reiteriamo ancora una volta oggi, a seguito delle continue affermazioni del Sindaco sull’imminente apertura della discarica: si doveva aprire a settembre, poi ad ottobre, ora entro la fine dell’anno. L’importante è che si apra e soprattutto che il Sindaco provveda a togliere quell’odioso aumento della spazzatura lasciando nelle tasche dei pachinesi un po’ di denaro in più.
E’ questo infatti un periodo di gravissima crisi economica, a cui si aggiunge una crisi agricola strutturale le cui ragioni sono molteplici e complesse: ma a fronte di ciò l’amministrazione non sta assumendo alcuna iniziativa, nè a favore degli imprenditori (specie i piccoli che più degli altri sentono la carenza del credito e i morsi della crisi) nè a favore dei lavoratori, costretti a ridurre in generale i consumi con gravi conseguenze per tutti gli altri settori (commercio, ristorazione, abbigliamento, edilizia, artigianato, ecc.).
Di fronte a tale situazione chiediamo ancora una volta che si riduca la tassa sui rifiuti, perchè i pachinesi non possono permettersi di continuare a pagare cifre esorbitanti a fronte della riduzione di servizi.
Così come chiediamo ancora una volta al Sindaco di ridurre le spese per incarichi, consulenze, ecc., per contribuire a ridurre le tasse dei cittadini.

il commissario, Roberto Bruno 

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