Scritto da: pdpachino.it | 8 Ottobre 2009

Il completamento della giunta. Quando ci si illude di chiudere (a fatica) il cerchio

di Roberto Bruno

La recente nomina dell’avvocato Sebastiano Mallia come assessore nella Giunta di Paolo Bonaiuto completerebbe, secondo quanto dichiarato dallo stesso sindaco, il cerchio politico. Ma è veramente così?

A parte l’ovvia ed immediata constatazione che la maggioranza politica che sostiene il sindaco non è equamente rappresentata in giunta (ma questi sono nodi della maggioranza che, ahimè, presto verranno al pettine con grave danno per l’azione amministrativa) sorge sempre più forte un dubbio: è legittimo il completamento della giunta effettuato dal sindaco con la recente nomina?

Dopo le dimissioni del prof. Latino, quelle del senatore Centaro (che non ha mai presenziato ad una sola giunta) e quelle dell’ass. Cristauro, ci si aspettava che il sindaco, oltre a cercare una faticosa chiusura del cerchio, tanta ricercata quanto affannata, tenesse conto di quanto disposto sia dalla legislazione nazionale che dallo stesso Statuto del Comune di Pachino.

Ma evidentemente il sindaco è stato affaccendato in tutt’altre faccende che continuano a distrarlo dall’attività amministrativa vera e propria, a partire dal vortice di nomine ed incarichi effettuati, che apriranno una voragine nelle già disastrate casse comunali. A che pro la nomina del Direttore Generale che costerà alle casse del comune almeno 3.500 mensili? A che pro quella del Capo di Gabinetto che ugualmente inciderà nelle stesse tasche dei cittadini? Appare sempre più evidente che tali nomine sono effettuate come compenso per il diretto e personale impegno politico profuso in campagna elettorale, visto che entrambi i beneficiari sono stati candidati (non eletti) nelle liste del sindaco. Nulla di personale sulle persone interessate, sui quali non si esprime nessuna valutazione personale né politica; ma nella sostanza procedurale c’è molto da dire, e sarebbe una colpevole complicità restare silenti sui modi con cui il sindaco continua a sperperare il denaro pubblico.

In campagna elettorale aveva sbandierato ai quattro venti di voler razionalizzare le spese e risanare le casse comunali. Ma ancora una volta dobbiamo constatare come le affermazioni delle campagne elettorali si traducano sempre in promesse da marinai (con rispetto per questa categoria di lavoratori): bugie su bugie per carpire il voto e la fiducia degli elettori!

Infine un’ultima constatazione: nella difficile e defatigante composizione politica della giunta (fatta a spizzichi e bocconi per tentare di mascherare il rimpasto in atto) il sindaco non ha minimante tenuto in considerazione di quanto disposto dalla legge e dallo Statuto Comunale che al Titolo II su “La giunta comunale” reca l’art. 43, “Composizione, nomina, durata, incompatibilità”, dove al comma 2 dello stesso testualmente recita: “Ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125 ed al fine di promuovere le pari opportunità, di norma, nella composizione della giunta, è assicurata la presenza di entrambi i sessi”.

Ad oggi la giunta del sindaco Bonaiuto non rispetta quanto previsto dalla su citata legge e dallo Stesso Statuto Comunale ed invochiamo una letterale applicazione degli stessi.

Il circolo del Partito Democratico e il gruppo consiliare si riservano di agire con gli organismi competenti per l’applicazione di quanto disposto dalla legge, a partire dal Difensore Civico.

Pachino, 07 ottobre 2009

F.to

Roberto Bruno

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