Il sindaco Bonaiuto comincia a
far vedere il suo vero volto. A pochi mesi dalla sua elezione verifichiamo come
negli uffici comunali sia cominciata o finita una sorta di resa dei conti.
Non si riesce altrimenti a
spiegare quali siano le motivazioni per spostare tante persone senza criteri
oggettivi.
Il Pd pachinese si augura che il
personale del Comune viva una fase di riqualificazione e di valorizzazione
delle capacità e competenze professionali ma con l’accordo dei dipendenti e in
un clima sereno e costruttivo.
Tale situazione, purtroppo, non
pare quella che vive adesso la macchina amministrativa comunale anzi, sembra
proprio che si stia operando secondo il detto “o con me o contro di me” che
Bonaiuto afferma da tempo e con ciò non dimostra differenze rispetto al suo
predecessore sindaco Campisi.
Come nella passata sindacatura,
infatti, i dipendenti continuano a vivere l’incubo della vendetta politica.
L’aspetto più triste di questa vicenda è che dello sperato miglioramento e
nuovo corso, non se ne vede traccia.
D’altra parte la sindacatura
Bonaiuto è perfettamente in continuità con la sindacatura Campisi. I problemi
del paese sono sempre lì:
· la discarica è ancora non funzionante
· il nuovo serbatoio pensile è ancora tristemente
inutilizzato
· i rifiuti sono sempre per strada
· l’acquedotto è sempre più un colabrodo
· la viabilità è disastrata
· l’agricoltura in crisi senza sbocchi
· la sanità pubblica sempre più compromessa
nonostante i tanti onorevoli e ministri e presidenti
Insomma, a parte i roboanti
proclami, questa amministrazione non ha prodotto un bel nulla e vive oggi una
crisi amministrativa e politica, come negli ultimi 15 anni, causata dalla
solita Rinascita. (vedesi ultima nomina).
E dunque, Bonaiuto degno erede di
Campisi.
Per il Partito
Democratico,
Turi Borgh, Marco Lao,
Giancarlo Barone
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