Le piogge dei giorni scorsi hanno causato vere e proprie inondazioni di intere contrade nel territorio di Pachino. In special modo le contrade Scaro, Granelle e Chiappa (versante Mediterraneo) oltre Marzamemi (versante Ionio) che corrispondono alle zone basse del territorio in prossimità del mare, sono state particolarmente colpite. Molte aziende agricole hanno visto compromessa la stagione agraria, e in alcuni punti addirittura la furia dell’acqua ha travolto persino delle serre nuove con un sguardo raccapricciante. La contrada Granelle è completamente sommersa dall’acqua e le numerosissime case che vi sorgono sono praticamente un metro sotto l’acqua. La provinciale che da Pachino porta a Pozzallo, proprio all’altezza di Granelle, è ancora chiusa al traffico per via dell’acqua che dai due pantani ha sommerso la strada. La situazione è molto grave, sia per l’agricoltura che per i proprietari di queste case. I volontari di Protezione Civile e i Vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente da martedì ma mancano le pompe per togliere via l’acqua. Ti chiedo di intervenire per far dichiarare lo stato di calamità, coinvolgendo anche il Dipartimento Regionale di Protezione Civile. Per le zone abitate di Granelle faccio presente che oggi è previsto un incontro a Pachino con un responsabile di protezione civile e con il dirigente dell’ispettorato agrario per una prima valutazione dei danni. Un tuo tempestivo intervento è assolutamente necessario per dare risposte sia alla popolazione che alle numerose aziende colpite dalle calamità naturali. On Bruno Marziano Siracusa, 04.11.2011

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Scritto da: pdpachino.it | 25 Gennaio 2012

Un sindaco a corto di Risposte

Pachino: Il sindaco Bonaiuto piuttosto che rispondere alle osservazioni che puntualmente gli abbiamo sollevato circa il progetto di realizzare un mega impianto di fotovoltaico nel territorio di Pachino (12 MW) preferisce, ancora una volta, fare propaganda pensando di essere ancora in campagna elettorale, e dice bugie accusandoci di non essere a favore delle energie sostenibili.Nel ricordargli che la campagna elettorale è finita esattamente due anni or sono, gli rispondiamo che noi avremmo voluto poterci esprimere a favore di tale progetto, puché ne fossimo stati messi a conoscenza! Ed invece, come già accaduto per la discarica di contrada Camporeale, egli si è recato a Palermo dando il proprio assenso all’insaputa dei consiglieri comunali e della cittadinanza. Ma cosa ha da nascondere, sindaco Bonaiuto? Perché si rifiuta di confrontarsi con i consiglieri comunali? Perché si sottrae al dibattito con l’opposizione? Perché scappa da una sana discussione con i cittadini sulle problematiche e, ancor di più, sui progetti che ricadono nel nostro territorio?

Noi ci rifiutiamo di accettare questo metodo carbonaro che umilia le regole del confronto democratico! Non è possibile che sul destino collettivo del nostro territorio a decidere sia una sola persona, come accaduto ieri per la discarica (sul cui esito pesano ancora incognite pesantissime) ed oggi sul parco di fotovoltaico! E non accettiamo lezioni di ambientalismo da un sindaco che è ben lontano dalle ragioni ambientali: ed anzi gli ricordiamo (ma lui lo sa bene), giusto per smentire le sue parole per cui noi saremmo contrari alle energie rinnovabili e pulite, che in qualche cassetto del Comune giace da ben quattro anni, ben nascosto, un progetto presentato proprio dal PD per l’impianto di pannelli fotovoltaici nei tetti degli edifici pubblici; come gli ricordiamo che per ben due volte abbiamo presentato un emendamento al Piano Triennale delle Opere Pubbliche dove chiedevamo di inserire tale progetto fra le priorità del comune, che lui in entrambi i casi ha fatto bocciare dalla sua tanto vasta quanto inconcludente maggioranza.

Quindi ci facesse la cortesia di rispondere nel merito delle osservazioni che solleviamo e di non dire menzogne ai pachinesi, perché rischia di aggiungere magre figure a quelle già accumulate in questi due anni sprecati a fuggire dalla responsabilità di governare la città.

Pachino merita altro: una politica nuova, una logica di governo rispettosa delle regole democratiche e della volontà popolare, che sappia mettere al centro la partecipazione dei cittadini nella formazione delle scelte pubbliche e soprattutto una nuova classe dirigente animata da entusiasmo e da spirito di servizio nei confronti della comunità.

Nel ringraziarVi infine per la partecipazione ai Referendum di domenica e lunedi scorso che anche a Pachino è stata lusinghiera, colgo l’occasione per salutarVi calorosamente

Roberto Bruno

Contro un modo di amministrare incapace e sprecone
per manifestare il nostro dissenso per i continui disservizi
contro i continui sprechi dell’amministrazione Bonaiuto
Vi invitiamo a partecipare numerosi alla manifestazione organizzata
in piazza venerdì 28 ottobre 2011 alle ore 18.00
 per parlare di Pachino e dei suoi problemi, dei danni provocati dall’amministrazione Bonaiuto
e costruire un percorso di Partecipazione
per il rilancio del buon governo della nostra città. Parleremo di politica locale,dei problemi del servizio di raccolta della spazzatura del fiume di denaro che impunemente il sindaco Bonaiuto ha speso in inutili e costosi incarichi, della sofferenza cronica delle casse comunali dell’immagine devastante che grazie a Bonaiuto la nostra città ha in tutta la provincia.

Vi aspettiamo pertanto numerosi venerdì 28 ottobre, alle ore 18:00 in piazza.

In questi giorni, basta trovarsi nei pressi dell’incrocio tra via Aldo Moro e via Mascagni per vedere affisso, in uno spazio 6×3, un manifesto ( http://pachinoglobale.net) in cui solleviamo tre importanti questioni che rappresentano, a nostro parere, le tre grandi ferite che stanno, celermente, lacerando Pachino.

LA SPORCIZIA diventa l’elemento caratterizzante della città, conseguenza diretta di un capitolato d’appalto sui rifiuti che non funziona, di una raccolta differenziata che non è mai iniziata davvero.

I DEBITI sommergono la città, frutto di una dissennata gestione economica, che in pieno stile “Sprecopoli” e “Parentopoli” privilegia e favorisce una casta di cittadini vicini al sindaco e ai consiglieri di maggioranza, elargendo costosi incarichi, e nominando esperti, consulenti, dirigenti comunali e titolari di unità di progetto pagati con soldi pubblici.

LE INCHIESTE GIUDIZIARIE gettano la città nel dubbio della corruzione, infangano la nostra immagine facendoci diventare lo zimbello di tutta la Provincia.

L’Amministrazione che oggi governa Pachino, non solo si è rivelata incapace di dare risposte ai cittadini, ma è responsabile dei numerosi danni che sta arrecando alla città. I Pachinesi questo lo sanno, ed è per questo che è necessario voltare pagina, chiudere subito questa esperienza amministrativa fallimentare, mandare a casa Bonaiuto & Company e preparare insieme un alternativa valida, credibile, seria, per ricostruire Pachino.

Il Partito Democratico - Circolo di Pachino

Scritto da: pdpachino.it | 26 Ottobre 2011

Sindaco, ci eviti altre umiliazioni, vada a casa!

Ha provato a fare un giro per i quartieri e per le strade di Pachino, invece di starsene comodamente seduto in poltrona al Palmento Rudinì?

Non bastano le menzogne che da buon mentitore seriale è abituato a dire. La realtà, infatti, non si può nascondere, è sotto gli occhi di tutti.

Il capitolato d’appalto sui rifiuti che rappresentava il maggior vanto della sua amministrazione è miseramente fallito.

Si è vantato di aver abbassato i costi di gestione del nuovo appalto dei rifiuti ma, sommando il costo dei servizi aggiunti successivamente e non previsti nell’attuale appalto, si raggiunge la cifra del precedente capitolato. Con l’aggravante che questi stessi servizi prima funzionavano ed invece, adesso, no.

Derattizzazione e disinfestazione sono perennemente tardive e insufficienti.

Le strade continuano ad essere sporche e dissestate, l’unico verde pubblico che ci ritroviamo è quello situato a ridosso dei marciapiedi. Le zone non edificate all’interno del centro abitato, sono trasformate in discariche a cielo aperto, pericolose soprattutto per i bambini che vi abitano accanto. I rifiuti si accumulano lungo gli angoli delle strade e attorno ai cassonetti.

Tutte conseguenze di un servizio di raccolta che viene gestito in modo pessimo.

La raccolta differenziata, di cui questa amministrazione si vanta di aver raggiunto, non è mai partita veramente, quasi nessuno, ad oggi, fa la raccolta differenziata, preferendo disfarsene nelle campagne attorno al centro abitato e nella periferia.

Sindaco e amministratori, pensate di gestisce così il servizio dei rifiuti?

E’ necessario che i cittadini siano messi nelle condizioni per poter effettuare la raccolta differenziata, il numero dei sacchetti predisposti spesso non è sufficiente e di qualità scarsissima e si rompono facilmente.

Manca una campagna di informazione che incentivi e motivi i cittadini alla raccolta differenziata.

Mancano i cassonetti per i rifiuti differenziati, mancano le isole ecologiche che possono servire d’apporto allo smaltimento, mancano i mezzi che prevedano la pulizia e il lavaggio delle strade, mancano i controlli da parte della polizia municipale sui cittadini che trasgrediscono le regole.

Dove vanno a finire i rifiuti differenziati? qual è il dato dei rifiuti raccolti e di quelli effettivamente riciclati?

Marzamemi è abbandonata a se stessa. E’ mai possibile che nella nostra località turistica, meta di migliaia di turisti, non esiste nemmeno l’ombra di cestini porta rifiuti, così che ogni tipo di rifiuto viene buttato a terra?

Basterebbe che i ristoranti, i bar, i locali di Marzamemi e Pachino predisponessero i cestini per la raccolta differenziata, per vedere crescere questa stessa, di svariati punti percentuali.

Discariche a cielo aperto disseminate lungo le contrade e nelle zone poco distanti dal centro urbano dove si trova ogni genere di rifiuto ingombrante non pericoloso e pericolosissimo come l’amianto, un urgenza che non è stata mai risolta.

Uno dei primi annunci di Bonaiuto, riguarda la riapertura della discarica di Coste Sant’Ippolito, ad oggi ancora chiusa, che continua a gravare pesantemente sull’economia del comune, dovuta ai costi di trasporto dei rifiuti in discariche lontane. Da dove verranno i soldi per riparare al grave danno economico?

Per non parlare delle vicende legate alla discarica di Campo Reale, nella cui occasione si è rasentato il ridicolo, per le innumerevoli menzogne raccontate dal sindaco.

Questo è l’interesse e l’attenzione per l’ambiente e il territorio che Bonaiuto proclama.

Sindaco Bonaiuto, i soldi (dei cittadini) che lei ha sprecato in questi 2 anni, depredando le casse del comune, per elargire incarichi, accontentare amici e consiglieri in modo da restare aggrappato alla sua poltrona, si potevano usare per garantire ai cittadini i servizi di cui necessitano.

Mentre il sindaco continua a propinarci e a risponderci con l’ennesima bugia, Pachino sprofonda sempre più in basso e diventa sempre di più lo zimbello di tutta la provincia.

 

Sindaco, ci eviti anche questa umiliazione e

per gentilezza,

vada a casa!

Martedì 11 Ottobre 2011
Il Partito Democratico di Pachino

È capitato più volte, nel corso di questi due anni di inutile amministrazione comunale, leggere tra le dichiarazioni del sindaco o di qualche suo momentaneo alleato, critiche sul consigliere Bruno, basando esse sul fatto che lo stesso consigliere fosse stato eletto in una lista civica, Progetto Pachino. Come se ciò prefigurasse un difetto o una mancanza. Come è ovvio noi non pensiamo che l’essere stati eletti in una lista civica sia una diminutio, e crediamo che le parole di Bonaiuto nascondano la difficoltà di chi stava per perdere le elezioni, grazie, soprattutto, alla novità di una coalizione moderna e riformista.

Pensiamo, infatti, che fare riferimenti continui a Progetto Pachino e a chi lo rappresenta in consiglio comunale, nasconda una paura. Quella che Bonaiuto e i suoi sodali mostrano nei confronti di Progetto Pachino per la sua idea di politica e di aggregazione. Costoro sanno che, alla base di esso, c’è una forte dose di coraggio e di innovazione, nel 2009, ben compresa dall’elettorato e che nella prossima consultazione sarà ancora più radicata e ricercata nelle scelte elettorali dei pachinesi.

Noi del PD, e con noi mi riferisco oltre che a Salvatore Borgh e Roberto Bruno, anche all’attuale dirigenza del partito democratico, siamo persone di sinistra e come tali convinte delle proprie idee e dei propri valori. Cui non rinunceremo mai, proprio perché siamo abituati a presentarci con la nostra faccia, senza mai nasconderci dietro paraventi di comodo. La nostra candidatura alle comunali del 2009 è stata trasparente e onesta. Altri hanno turlupinato una città, nascondendosi dietro il faccione di Silvio, per non mostrare l’effettiva vacuità politica e amministrativa che adesso verifichiamo.

Noi, dunque, ci siamo sempre presentati alla cittadinanza con la nostra bandiera di idee e valori, che nessuno può contestare.

Tra queste idee e questi valori c’è sicuramente il buon governo e in nome di esso siamo, di nuovo, pronti a dialogare con chiunque decida di seguire la strada dell’amministrazione virtuosa, efficiente ed efficace. In nome di un governo della città all’insegna della modernizzazione, dello sviluppo economico e della ripresa morale, civile e sociale, siamo pronti a condividere un percorso elettorale e amministrativo con le persone serie che vivono nel nostro comune e che rifiutano i metodi alla Bonaiuto e soci, i quali rappresentano i veri voltagabbana nei confronti della città e di chi ha creduto in loro, alla luce della delusione di un’amministrazione sprecona, incapace e litigiosa.

Il ruolo, dunque, che intendiamo assegnare a Progetto Pachino è quello di cerniera, di collegamento tra un partito e i suoi esponenti, che ha sempre mantenuto la propria posizione di intransigenza e opposizione ad una amministrazione sciagurata e spendacciona, e tutte quelle forze politiche organizzate, gruppi e singole individualità, che si rendono conto che è ormai impossibile continuare su questa strada, che bisogna cambiare non soltanto le persone, via Bonaiuto e simili, ma bisogna cambiare pure i modi e i metodi dell’amministrazione.

A noi non interessano incarichi per fantomatiche scale da mille scalini, o lottizzazioni pilotate per amici e compari. Non ci servono appalti che finiranno davanti ai giudici o alla Corte dei Conti. Non vogliamo tangenti e amministratori arrestati. A noi interessa il bene comune, l’interesse collettivo. A noi preme il futuro di Pachino.

Siamo pronti, mettendoci in gioco totalmente, a dare una speranza alla nostra città.

Una speranza che siamo in grado di trasformare in realtà.

Siamo pronti a rivoltare Pachino e farla ritornare quell’esempio di laboriosità e di innovazione che tante volte ha rappresentato nei tempi passati e che purtroppo, da 20 anni a oggi, non è riuscita a interpretare, proprio per colpa di quei politici come Bonaiuto e i suoi sostenitori.

Per questo leggiamo oggi di un sindaco che, istericamente, insieme ad altre fugaci figure, abbaia contro il PD, contro Bruno e contro chi vuole riportare la città di Pachino nel novero della buona amministrazione, come di chi ha paura del PD, di Progetto Pachino e di tutti coloro si convinceranno che Bonaiuto e soci non sono in grado di amministrare il nostro paese.

Loro sanno, come già sa tutta la Pachino perbene, che Progetto Pachino è pronto a ripartire, per dare ai pachinesi una vera giunta, fatta di veri amministratori e di persone serie.

Insieme al PD e a tutti coloro desiderano un futuro migliore per se e per i propri figli.

Salvatore Borgh e Roberto Bruno
(Progetto Pachino)

Appare evidente come il sindaco Bonaiuto, mentitore seriale e bluffatore professionista, sia ormai totalmente privo di qualsiasi argomento e tenti maldestramente di spargere fumo negli occhi dei cittadini, sperando in questo modo di nascondere il proprio fallimento politico ed amministrativo.

Non vale la pena nemmeno rispondere ai recenti attacchi della consigliera Tossani, che nella sua pur breve esperienza politica ha cambiato partito, e posizioni politiche, con la stessa facilità con cui cambia un paio di calze (ma la stessa considerazione vale ovviamente anche per Paolo Bonaiuto). Sull’istituzione della riserva la mia posizione e quella del PD è chiara, ripetutamente espressa in commissione e fatta mettere a verbale; per cui se la consigliera vive in uno stato di evidente offuscamento della memoria si vada a leggere i verbali delle riunioni, così si delucida. Piuttosto spieghi alla cittadinanza la profonda incongruenza e incoerenza per cui da un lato gestisce i soldi dei fondi europei per la riqualificazione dei pantani (progetto Simbiotic) e dall’altro intende ricorrere contro l’istituzione della riserva: ma sappiamo che la coerenza da quelle parti è un optional!

Per quanto riguarda le stizzite quanto isteriche dichiarazioni di Paolo Bonaiuto (la Sicilia del 29 sett.) non è che, forse, esse sono seguite al nostro sdegnato rifiuto di entrare nella sua compagine di governo, richiesta che a più riprese, nelle ultime settimane, ci ha fatto pervenire “per vie traverse”? Questi attacchi vorrebbero coprire la profonda crisi della sua maggioranzache si sta lentamente liquefacendo davanti all’evidenza di un sindaco totalmente incapace di amministrare un comune come Pachino.E così, dopo una spietata campagna acquisti, Bonaiuto ha perso uno dopo l’altro i consiglieri che lo sostenevano, e nel frattempo ha continuato a saccheggiare le casse comunali con spese tanto favolose quanto inutili, scambiando il comune di Pachino per uno sportello bancomat.

A sbugiardare Bonaiuto sono proprio i numeri: la spesa complessiva per la raccolta dei rifiuti e i servizi ecologici è pressoché uguale a quelle delle altre amministrazioni (uguale nella spesa, ma non nella qualità del servizio, considerato che la città è in preda alla sporcizia); la spesa per il personale dirigenziale è anzi vorticosamente aumentata ed oggi fra dirigenti e titolari di unità di progetto abbiamo al libro paga quasi una ventina di funzionari: noi i conti li sappiamo fare e basta considerare che se a tutto il 2009 il comune spendeva 118 mila euro l’anno per pagare i dirigenti, oggi la spesa è astronomicamente aumentata ad oltre 200 mila euro! Per non parlare dell’incarico di oltre cento mila euro annui “generosamente” elargito ad un funzionario comunale per svolgere le stesse mansioni che prima svolgeva per un terzo dello stipendio. Sugli incarichi elargiti da questo Sindaco valgano tutti i consulenti ed esperti retribuiti con denaro comunale, per non parlare di quelli “impiegati” a vario titolo (e con quali compensi, mansioni, titoli ecc.?) presso il Rudinì, che Bonaiuto ha trasformato nel ventre molle delle casse comunali. Fra quelli recenti spicca infine l’incarico all’ex consigliere Basilico di ben 13 mila euro per uno studio geologico sulla realizzazione di una scala!!! La domanda sorge spontanea: se lo studio geologico ci costa 13 mila euro, quanto ci costerà la realizzazione della scala?

Sindaco Bonaiuto, pensi piuttosto a liberare Pachino al più presto rassegnando le dimissioni (l’unica cosa decorosa che contraddistinguerebbe la sua sindacatura) perché la città è colma di rifiuti, sprofonda nei debiti ed è infangata da inquietanti inchieste giudiziarie seguite proprio alla sua gestione politica ed amministrativa!

Un caro saluto a tutti
Roberto Bruno

Scritto da: pdpachino.it | 26 Ottobre 2011

Le ultime vergogne del sindaco Bonaiuto

Il bilancio di questa estate è del tutto fallimentare.Mai come adesso Pachino sta vivendo la fase più buia della sua storia politica, sociale e culturale. Un caos creato da un sindaco che ogni giorno è ricattato politicamente da una pseudo maggioranza pronta a voltare le spalle quando non ottiene posti, favori, incarichi e nel mentre il sindaco continua a saccheggiare le casse del comune in modo più che disinvolto.

Al comune si tocca con mano l’incapacità di Bonaiuto ad amministrare. I dipendenti comunali si dividono in due categorie, di serie A e di serie B. La prima fatta di nomi vicini all’amministrazione, una sorta di classe dei privilegiati che ottengono benefici, favori e soprattutto denaro (si veda i beneficiati delle unità di progetto con un’indennità aggiuntiva fino a 15.000 euro per svolgere lo stesso lavoro di prima). La seconda, quella di serie B, fanno parte i dimenticati e i relegati dal sindaco in un limbo ed a cui non viene neanche pagato lo stipendio, facendone lievitare il malcontento e l’insofferenza.

La vicenda più assurda a cui abbiamo assistito quest’estate è quella legata al balletto degli incarichi tolti e riassegnati al segretario generale, dott.ssa Lucia Minniti. Questa vicenda segna il punto più basso della politica pachinese: mai si era visto un segretario generale svolgere il ruolo di protagonista della scena politica legata ad alcuni esponenti della maggioranza, così come non si era mai visto un segretario comunale che decide delle sorti politiche di un sindaco e della sua amministrazione.

Questa estate il sindaco invece di far fronte alle urgenze di Marzamemi e a quelle del nostro territorio si è ampiamente dedicato all’assegnazione di incarichi sempre più esosi che incidono negativamente nella già profonda crisi economica che vive il comune di Pachino. Non contestiamo il personale scelto ma la scelleratezza del sindaco che se ne infischia dei bisogni dei pachinesi che a stento giungono a fine mese. E nella innumerevole lista di questa estate non si può non menzionare il mega incarico di 105.000 euro affidato al dott. Maurizio Veletta, per non parlare dei 2.500 euro mensili per un incarico ad esterno o i 1.500 euro al mese per l’ennesimo esperto legale: tutti pagati, ovviamente, con i soldi dei Pachinesi.

In base a quale criterio sono stati scelti tali soggetti? Chi ci rendiconta del loro lavoro?
Invece di operare secondo criteri di trasparenza e di economicità, l’amministrazione e il sindaco in testa preferisce assumere arbitrariamente personale al comune per piazzare parenti, amici, conoscenti, o persone riconducibili all’uno o all’altro consigliere per mantenere la poltrona e non giungere alla sempre più vicina sfiducia del sindaco.
Complimenti sindaco Bonaiuto! Lei ha raggiunto il notevole primato di superare se stesso: in poco più di un mese è riuscito, con la sua lista di amici da accontentare, a sperperare quasi 200.000 euro di soldi dei cittadini. Mentre i dipendenti comunali (quelli di serie B) vengono pagati sistematicamente in ritardo, così come i dipendenti della Busso, ed il comune è sottoposto ad una raffica di ingiunzioni di pagamento prodotte dalle ditte che hanno svolto lavori per il comune, che non hanno visto ancora neanche un soldo.

Non è più possibile trasformare la politica in questo squallido teatrino fatto di interessi personali su cui aleggia l’ombra oscura di eventuali azioni illecite e illegali operate da questa amministrazione che solo la magistratura potrà chiarire e ci auguriamo il prima possibile.

31 Agosto 2011

Il Partito Democratico di Pachino

Siamo stanchi di sentire ormai da due anni le fanfaronate dei Paolo Bonaiuto, come se fossimo dei bambini a cui basta raccontare delle favole per credere alla befana o a babbo natale! Abbiamo bocciato, la settimana scorsa, il Conto Consuntivo sul 2010 perchè questo sindaco sta dilapidando le casse comunali. Nel solo 2010 ha causato un disavanzo di amministrazione per sole spese correnti pari ad oltre 670 mila euro, senza parlare dei residui attivi degli esercizi precedenti che ammontano alla ragguardevole cifra di 13 milioni di € (sono ancora esigibili? cosa intende fare l’amministrazione in tal senso?) e dei debiti fuori bilancio su cui questa amministrazione non sta accantonando un solo centesimo! C’è il rischio che questi residui e questi debiti fuori bilancio diventino vere e proprie voragini in grado di far sprofondare l’Ente in un dissesto finanziario!

Altro che prodigi vantati da Paolo Bonaiuto nella gestione della cosa pubblica, ma un forte indebitamento e il progressivo prosciugamento dell’avanzo di amministrazione. E’ evidente come Paolo Bonaiuto e la sua sgangherata maggioranza scarichino sulle future amministrazioni il peso di una gestione dissennata delle casse comunali, ed anziché procedere con un piano di rientro della spesa e con gli indispensabili tagli agli innumerevoli incarichi e al vergognoso sperpero di denaro pubblico loro fanno come l’orchestrina del Titanic, che continuava a suonare mentre la nave affondava!

Altro che la razionalizzazione millantata dal sindaco nella sua intervista di domenica scorsa a “la Sicilia”, dove vantava di avere ridotto il numero dei dirigenti! Anche qui è evidente, conti alla mano, la crescita esponenziale delle spese sostenute da Paolo Bonaiuto e dalla sua maggioranza per le dirigenze e per le unità di progetto (tutt’altro che diminuite) che ammontano ad oggi ad oltre 200 mila €!

Ma che senso ha vantare di avere espletato un servizio che per legge è un obbligo, come quello della gara d’appalto della spazzatura, quando la città è sull’orlo dell’emergenza sanitaria visto che la raccolta differenziata è rimasta al palo da oltre un anno e mezzo? Piuttosto se avessero proceduto ad espletare sempre le gare d’appalto anche nell’affidamento dei lavori (di tutti i lavori), probabilmente oggi la nostra città non sarebbe nè sotto i riflettori delle forze inquirenti e della magistratura, nè sulla bocca di tutta la provincia di Siracusa per inquietanti dubbi sulla legalità degli atti amministrativi.

Siamo di fronte ad un sindaco irresponsabile e che manifesta tale condizione nella decisione di disertare ripetutamente gli ultimi consigli comunali. Per questo torniamo a chiederne le dimissioni, per liberare Pachino e dare finalmente l’opportunità alla città di poter girare pagina e riscattarsi da questa condizione che la vede costantemente in forte sofferenza: economica, d’immagine e sul piano della capacità politica ed amministrativa.

Un caro saluto a tutti
Roberto Bruno

Scritto da: pdpachino.it | 16 Giugno 2011

Pd: Un Amministrazione scollata dai bisogni di Pachino

Bonaiuto sulla discarica ha  sempre mentito e continua a mentire. L’amministrazione continua a dire falsità, addolcendo e dipingendo la realtà di sole ed azzurro. I cittadini devono conoscere come stanno veramente le cose.La verità è che il rischio che la discarica venga realizzata è altissimo. L’iter della discarica, (dopo il parere favorevole dato dal sindaco in ben tre conferenze di servizio, di cui l’ultima decisoria)  si è, oramai, spinto troppo in avanti, per cui, adesso, è davvero complicato arrestarlo, tanto che la Regione si trova ad un passo dall’emissione del decreto a favore della realizzazione della discarica. E la revoca del parere favorevole, il parere negativo dato dal Dipartimento regionale per l’Ambiente non significa affatto che la discarica non si fa. Rappresentano solo dei primi passi.

E’ assurdo che il sindaco si reca tre volte all’insaputa di tutti a Palermo per dire si alla discarica e non si reca neanche una volta per dire no. Per quale motivo, il PD,  partito all’opposizione, si fa portavoce a Palermo dei sentimenti di un’intera popolazione e si adopera per opporsi alla discarica e non lo fa questa amministrazione?

Il sindaco adesso si trova in un tunnel senza uscita, da una parte la possibilità reale di una discarica che nessuno vuole e dall’altra, incombe come un macigno, la diffida recapitata al sindaco sulla possibilità reale di risarcire più di 60 milioni di euro alla ditta Soambiente, nel caso la discarica non si faccia. Adesso la partita si gioca il 29 giugno e ci auguriamo che il sindaco a Palermo diventi ciò che fino ad oggi non è stato: l’avvocato difensore del nostro territorio, per rimediare al suo stesso errore, che, guarda caso, si è accorto di aver commesso solo dopo che la cittadinanza lo ha messo alle strette. L’unico comportamento credibile che il sindaco può adottare, sono le dimissioni. In caso contrario, saremo noi stessi a impegnarci politicamente per mettere fine, il prima possibile, al mandato del sindaco.

Unitamente a Bonaiuto anche i consiglieri comunali, sostenendo il sindaco sono complici e corresponsabili di un danno arrecato ai pachinesi e alla loro salute.

Chiediamo a questo governo e a questa maggioranza politica di chiudere questa esperienza amministrativa per l’incapacità politica che stanno dimostrando e per la paralisi amministrativa che vige da troppo tempo.

La discarica di Coste Sant’Ippolito dopo tanti innumerevoli annunci non è mai stata aperta, facendo lievitare i costi di trasporto dei rifiuti che gravano sulle casse comunali.

La raccolta differenziata non funziona e l’emergenza amianto è sempre più forte.

I dipendenti comunali e le ditte che lavorano con il comune non vengono pagate.

La stagione estiva già iniziata deve fare i conti con la mancanza di programmazione turistica. Marzamemi è sempre più dimenticata da un’ amministrazione che non riesce a garantire neanche i servizi essenziali: illuminazione delle strade, pulizia del centro storico, area pedonale inesistente.

Le casse comunali rimangono a secco a causa della mala gestione finanziaria dell’ente, di contro si preferisce spartire soldi per feste di tutti i tipi, pagare profumatamente incarichi e nominare consulenti di cui non si conosce il loro operato.

Non si può andare avanti così, mentre Pachino affonda, la maggioranza si spacca e litiga ogni giorno sui posti da coprire, sulle poltrone da occupare ed è sempre più impegnata in un gioco al massacro fatto di continui attacchi al vetriolo per stabilire chi è il più forte.

Il sindaco, la giunta e le forze politiche di maggioranza sono letteralmente scollate dai bisogni di Pachino.

I pachinesi non meritano un simile trattamento.

Lo abbiamo scritto a caratteri cubitali sui muri della città e lo ribadiamo nuovamente:

Bonaiuto dimettiti!

Di danni ne stai procurando anche troppi!

I pachinesi non meritano un simile trattamento.

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