Democratiche e democratici, compagni, amici, a distanza di più di due anni dalla data delle primarie del 14 ottobre 2007, giorno in cui formalmente è stato fondato questo partito, oggi ci apprestiamo a vivere il primo congresso del Partito Democratico di Pachino. Un congresso fondativo e vero perché oggi decidiamo insieme di creare qualcosa di nuovo, di dare vita ad un progetto per il partito e per Pachino e scrivere tutti insieme una nuova storia. Occorre unire tutte le nostre forze e le nostre idee come pezzi di un mosaico che insieme creano una nuova figura. Riconosciamo che in questi due anni il PD ha disatteso le aspettative di molti, perdendo consensi nelle varie competizioni elettorali. Sono stati due anni difficili anche per il nostro circolo e qualcuno lo abbiamo perso per strada: troppo impegnati a risolvere le beghe interne abbiamo perso di mira l’essenziale e cioè fare politica per gli altri. Il partito è lo strumento, è il mezzo, mentre il fine è la nostra città. Lo scopo della politica è quello di portare fuori le nostre battaglie. Le primarie del 25 ottobre scorso hanno dato un forte segnale di speranza. Sono state gettate le fondamenta su cui far ergere questo nuova costruzione e in questo congresso toccherà a tutti noi dargli una forte IDENTITA’, costruirgli una solida struttura e tracciare le linee guida della politica che vogliamo condurre; per fare questo, noi democratici, non dovremo più avere diverse facce ma una sola voce, è necessario parlare ai pachinesi in modo chiaro e dire come noi vediamo le cose senza spaccature. Ecco perché voglio un partito prima di tutto UNITO anche nelle differenze di opinioni, che non usi le correnti per i propri fini personalistici, per contrapporsi e per dividere. Questo congresso serve per ripartire nuovamente, serve per creare un orizzonte nuovo. Mettiamo la parola fine alle vicende del passato e creiamo un partito in grado di dare fiducia e speranza alle persone e credibilità alla politica. Le persone sono stanche di parole vuote, riempiamole di contenuti, tiriamo fuori le idee, i contenuti, le proposte e i progetti per vivere la Politica come una missione. Noi democratici opponiamoci, senza fare falsi moralismi, ad una degenerazione della politica a cui sembra ci siamo abituati e assuefatti, alla politica collusa con la mafia e la corruzione, pensiamo a quanti politici condannati e indagati per ogni tipo di atto illecito esistono in Italia. Ribelliamoci ad un presidente del consiglio che sfrutta la sua posizione per tutelare i propri interessi, che fa un uso strumentale della politica rendendola un affare, che ritiene di essere il padrone che impartisce ordini ai suoi fedeli o per meglio dire ai suoi sudditi: lo dimostrano tutte le leggi ad personam, il lodo Alfano, il processo breve, il legittimo impedimento e ancora il decreto interpretativo salva legge per le regionali, l’eliminazione dei talk-show in tv e la vera e propria persecuzione attuata nei confronti di molti giornalisti, le accuse rivolte alla magistratura definendola “comunista”. Sono solo alcuni degli atti arroganti commessi da Berlusconi che stanno facendo vivere all’Italia una pagina davvero buia della sua storia. Non esiste più legge, non esistono regole, né rispetto per le istituzioni, si respira un clima di caos e confusione. Io credo, che Berlusconi sia oramai diventato un personaggio ricattabile nella sfera pubblica e privata e quindi è divenuto debole, e nonostante sia ancora in grado di raccogliere consensi, il berlusconismo si è già avviato verso il declino, anche la sua stessa creazione, il PDL gli si sta frantumando nelle mani, e chi gli sta intorno ha già cominciato il conto alla rovescia. E in questi eventi che si susseguono tocca al PD far capire agli italiani che se stiamo vivendo questa forte crisi economica e di valori è colpa di chi ci amministra che non affronta in modo serio le problematiche legate alla crisi economica. IL Paese, infatti, rispetto al resto d’Europa va più indietro di tutti, cresce il tasso di disoccupazione, cresce la povertà, diminuisce il Pil. Tocca al PD gridare al paese che se stiamo male la responsabilità è di questo governo. Se poi ci caliamo nelle realtà a noi più vicine il risultato è catastrofico. Nella Regione siamo al terzo governo Lombardo, ben due fallimenti ufficiali di cui l’ultimo generato anche dalla spaccatura del PDL e in provincia assistiamo ad un vero e proprio fallimento delle amministrazioni del centro-desra. E a Pachino? Cominciamo col dire, senza mezzi termini che Bonaiuto e la sua amministrazione già prima del suo stesso insediamento è POLITICAMENTE fallita, perché ha tradito il MANDATO POLITICO che i propri elettori gli hanno affidato. Ha aperto un mercato delle vacche senza precedenti, mettendo in vendita posti di rilievo, anche retribuiti, ancor prima del turno di ballottaggio, come ad esempio la presidenza del consiglio, per adescare consiglieri che non facevano parte della sua compagine eletta dal popolo aprendo la strada ad un commercio politico e ad un vergognoso gioco di compra-vendita e trasformismo a dimostrazione che questa amministrazione è peggiore delle altre. Il risultato di questo modo di fare politica è sotto gli occhi di tutti, una maggioranza sii numerosa e bulgara ma fratturata al suo interno e litigiosa che non rispetta le regole della democrazia fatta da una maggioranza ed una opposizione e che quindi non produce e fa fatica a pensare ai problemi di Pachino. Sul piano amministrativo poco o nulla è stato fatto, perché impegnati nella spartizione del potere ed a mantenere una maggioranza a suon di promesse, favori, incarichi retribuiti, posti di sottogoverno e quant’altro vedi le ultime nomine all’ASI 8, per non parlare dello spreco di denaro pubblico, che abbiamo denunciato con la famosa “Sprecopoli”, soldi dei pachinesi usati per elargire incarichi ad esperti e nomine pagate profumatamente, così come le indennità di cariche di amministratori che con una delibera si sono aumentati. Il tutto a scapito del comune, dei suoi dipendenti che vengono pagati in forte ritardo e dei cittadini. Ma allora chiedo all’amministrazione di quale risanamento parlavano in campagna elettorale? che fine ha fatto il debito pubblico di cui parlava anche il commissario Rizza denunciando un comune in dissesto finanziario? è svanito come per magia o forse è ancora più presente che mai, forse, solo semplicemente, si sceglie di non parlarne. Chiedo all’amministrazione di non ricorrere più a consulenze esterne ma che usi quelle interne al comune. Il gioco al massacro perpetrato nei confronti dei dipendenti comunali fatti girare da un ufficio comunale all’altro senza apportare un reale beneficio ai tali uffici. Ecco perché vogliamo un partito che sappia fare un opposizione chiara, decisa e forte nei confronti di una amministrazione che annuncia cambiamenti che non trovano riscontro nella realtà, come la mancata riapertura della discarica, da loro stessi annunciata, che apporterà un pericoloso aggravio economico alle casse comunali. Un opposizione condotta sul piano politico e istituzionale che non scada in una sterile arena di beghe personali. Un opposizione su fatti concreti, che controlli l’operato e denunci gli errori. Come nel caso del mega parco eolico annunciato dall’amministrazione con una delibera di giunta che se costruito darebbe vita ad un enorme scempio paesaggistico. La strada a monte di Marzamemi per cui è in corso da parecchi mesi una gara d’offerta ancora oggi bloccata, la cui espletazione sta avvenendo senza il rispetto di alcuna regola col rischio di perdere un finanziamento di 880 mila euro. —- Il PD deve essere un partito popolare, radicato nel territorio, che stia accanto ai bisogni del cittadino, che si occupi dei suoi problemi economici, sociali, culturali e dia loro soluzioni, un partito che sappia stimolare l’amministrazione e enunciare proposte. E’ necessario iniziare a parlare di Pachino, dilaniato da una forte crisi economica, con famiglie che vivono una vita disagiata, i giovani costretti a vivere altrove per un posto di lavoro, con pochi stimoli culturali, concedendo spazio alla piccola e grande criminalità che rende la città ogni giorno più insicura. Ci hanno fatto credere che Pachino è questa e cambiare non si può. Ma siamo noi che dobbiamo attuare un cambiamento, oggi costruiamo la storia, siamo noi la storia. IL Partito Democratico vuole suggerire delle proposte a cominciare dalla crisi agricola e benché sia consapevole che le istituzioni e la politica non sempre possono intervenire proficuamente in un settore in cui i privati decidono da soli del proprio destino, abbiamo chiesto alla Regione e ai nostri deputati di intervenire con ad esempio il decreto spalma debiti, le agevolazioni sul carburante. Al comune abbiamo chiesto di costituire un fondo di garanzia per le piccole aziende che chiedono finanziamenti e di costituire una commissione per affrontare meglio questa crisi e altre proposte rivolte anche al consorzio IGP ed infine è importante costituire un serio consorzio unico di commercializzazione, per ottenere una maggiore forza contrattuale. Occorre puntare su una agricoltura di qualità e investire su un turismo di qualità. Il turismo deve diventare il nuovo motore economico, per questo occorre tutelare il territorio, abbiamo già presentato una risoluzione al consiglio comunale per far rientrare il borgo di Marzamemi tra i siti Unesco dell’Onu. Chiediamo all’amministrazione una progettazione che preveda il potenziamento della fognatura di Marzamemi, così da evitare la fuoriuscita di liquami che puntualmente ogni anno in estate si riversa nel borgo, dare servizi essenziali, dall’acqua ai posteggi, ai punti informazione. Chiediamo all’amministrazione di portare avanti delle politiche di sviluppo sulle energie rinnovabili come il fotovoltaico. L’acqua deve tornare ad essere un bene pubblico! Il comune deve prendere posizione, così come stanno facendo tanti comuni in Italia a cominciare da quello di Noto che in accordo con l’opposizione si è schierato contro la privatizzazione dell’acqua Ed invece che fa il nostro consiglio comunale? boccia la risoluzione per la publicizzazione dell’acqua presentata dal nostro consigliere; oggi chiediamo all’amministrazione di invertire questa tendenza e aderire al Coordinamento Nazionale per la gestione pubblica del servizio idrico perche l’acqua è un bene di tutti che non può essere sottoposto a nessun sfruttamento economico da parte di grandi società che facciano aumentare il costo del servizio. Dobbiamo promuovere con iniziative il nostro territorio e tutelarlo dicendo a apertamente che è impensabile realizzare un campo di tiro a piattello in una zona archeologica, una politica attenta ai numerosi immigrati che si preoccupa di promuovere iniziative che favoriscano l’integrazione. Non possiamo non parlare della storia infinita durata più di 10 anni legata alla vicenda della piscina comunale per cui erano stati stanziati 2 milioni di euro che per l’adattamento dei costi oggi non bastano più. Chiediamo quindi all’amministrazione che non vengano perduti anche tali finanziamenti e analogo discorso vale per il ponte della via xxv luglio di cui se ne parla solo in campagna elettorale. Infatti a causa della negligenza usata dalle amministrazioni succedutesi si rischia di perdere fondi per progetti già finanziati. E come spesso accade nel nostro Paese le cose si iniziano ma non si concludono, come il parco urbano. Occorre, inoltre, trovare i fondi per ristrutturare il cinema Diana e renderlo fruibile. Ma l’amministrazione poco ha saputo fare ed oggi ci ritroviamo ancora con le strade fatiscenti, piene di buche, ridotte a un cola brodo. Concludo dicendo che la nostra priorità deve essere quella di creare un partito aperto. Allarghiamo l’assemblea anche a chi non è iscritto al PD e iniziamo a fare le nostre battaglie fuori. Non possiamo rimanere soli, ritroviamo una connessione tra politica e cittadini. E’ tempo in questo congresso che ci consolidiamo, ci rafforziamo e iniziamo a confrontarci con gli altri, cominciando con chi con noi condivide il cammino di opposizione a questa amministrazione. Costruiamo un progetto politico nuovo, alternativo e stabile che sia segno di discontinuità rispetto al passato in cui si afferma il valore dei partiti e in cui il PD diventa attore protagonista, non di un progetto di egemonia politica, ma di un processo di apertura alle forze sane. Una nuova e grande coalizione capace di coinvolgere donne e uomini che con noi condividono il progetto, intercettiamo nuovi volti e nuovi voti, apriamoci culturalmente e senza timore a nuove sfide: una coalizione di centro-sinistra che punta a coinvolgere anche altri soggetti sani nell’interesse del territorio, con l’intento di svecchiare la classe politica da quei soliti volti noti che nel corso della storia ci hanno danneggiato e sostituendoli con uomini anzitutto onesti. Costruiamo un alternativa di governo convincente. Oggi abbiamo le capacità e le forze per un grande Partito Democratico a servizio dei pachinesi; non deve essere solo un bel sogno, ma una realtà da vivere insieme. Vi auguro un buon congresso e buon lavoro a tutti. Marco Lao
Marco Lao eletto nuovo coordinatore cittadino del Pd Pachino
Dall’opposizione all’alternativa! Congresso cittadino del Partito Democratico
Care amiche e cari amici,
domenica prossima, 28 marzo 2010, a partire dalle 10:30 si svolgerà presso i locali della Pinacoteca Comunale il Congresso cittadino del Partito Democratico.
Esso rappresenta una occasione molto importante, sia perché dal congresso usciranno i nuovi organismi dirigenti del circolo che guideranno lo stesso nei prossimi anni, sia perché offre oltremodo l’occasione per svolgere una attenta disamina sulla situazione politica e amministrativa della nostra città.
Numerose sono infatti le tematiche oggetto di discussione, dall’incapacità di governare che con tutta evidenza emerge da parte di questa amministrazione (nessuno degli altisonanti annunci effettuati e degli impegni assunti sono stati rispettati), alla strisciante crisi politica che con altrettanta evidenza emerge nei rapporti dentro la maggioranza di governo (è da tre mesi che non viene convocato il Consiglio Comunale!!!).
Ai problemi cronici della nostra città se ne sono aggiunti di nuovi, a partire da una gestione libertina delle finanze (con un ampio impegno di spesa in inutili consulenze, incarichi, esperti, ecc.) che rischia di far tracimare le spese dell’Ente, e alla gestione del territorio che non tiene in alcun conto delle proprie vocazioni agricole, turistiche, paesaggistiche ed ambientali (si pensi al progetto del parco eolico e a quello di installare un impianto sportivo nel cuore della zona archeologica di contrada Cugni).
Il congresso cittadino del Partito Democratico è il primo passo per gettare le basi verso un solido progetto politico riformista, in grado di costruire una valida alternativa di governo.
Vi aspetto pertanto Domenica prossima, 28 marzo 2010, a partire dalle ore 10:30 presso i locali della Pinacoteca Comunale di Pachino.
Un caro abbraccio a tutti, Roberto Bruno
L’amministrazione Bonaiuto ha scambiato il Comune per un ufficio di collocamento
Nel recente passaggio alla SAI 8 (cioè a privati) della gestione idrica dell’acquedotto pachinese gli unici a guadagnarci sarebbero (come sempre) un ristretto gruppo di politici e amministratori che approfittando del disinteresse generale e della copertura politica della propria maggioranza, stanno per fare assumere (secondo i soliti bene informati) i propri congiunti dall’azienda consociata dell’ATO idrico. Così dopo avere assistito per i primi mesi alla Sprecopoli, con un continuo sperpero di denaro pubblico elargito ad amici e clienti con inutili incarichi e costose consulenze, vediamo adesso insediarsi una nuova Parentopoli, con parenti di amministratori e di politici al fianco del sindaco Bonaiuto pronti per essere assunti dalla SAI 8 dell’ATO idrico.
Ci chiediamo e chiediamo soprattutto all’amministrazione quali siano i criteri che si intende seguire nella selezione del personale da assumere: esiste un bando e una selezione pubblica? Esistono criteri trasparenti a cui è affidata la selezione del personale, oppure dobbiamo tristemente assistere ancora una volta all’uso politico del posto di lavoro, alla “segnalazione” da parte del politico di turno che fregandosene della tanto conclamata meritocrazia e della collegialità crede veramente che il comune di Pachino sia diventato una succursale dell’ufficio di collocamento?
E abbiamo così capito le vere ragioni per cui lo scorso dicembre la maggioranza del sindaco Bonaiuto bocciò una nostra risoluzione con la quale chiedevamo che la gestione dell’acqua rimanesse pubblica: altro che migliorare il servizio per i cittadini!
È giusto che i cittadini sappiano che il costo per eventuali assunzioni alla SAI 8 ricadrà sulle casse del comune, cioè sulle nostre tasche!!! Alla faccia del risanamento, dell’efficienza, della trasparenza e dell’economicità dell’azione amministrativa.
CONTRO LA CRISI AGRICOLA LE PROPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO
L’agricoltura del territorio di Pachino sta vivendo una gravissima crisi che ha messo in ginocchio l’economia di una intera comunità. Da almeno tre anni si registra una drammatica riduzione delle aziende agricole pachinesi, con la conseguente diminuzione della Superficie Agricola Utilizzata e la chiusura di numerose piccole e medie aziende, la contrazione degli investimenti per quelle che riescono con difficoltà a rimanere nel mercato, il licenziamento di un numero crescente di braccianti ed operai, lo slittamento progressivo dei piccoli imprenditori verso una condizione di sudditanza nei confronti degli operatori più grossi. Lunga e complessa l’origine di questa crisi agricola; a fenomeni di natura strutturale che risalgono a meccanismi di controllo e gestione dei mercati si sono aggiunti adesso anche fenomeni congiunturali dovuti alla crisi finanziaria degli istituti bancari: l’attuale stato di crisi è inoltre figlio di scelte sbagliate operate nel passato.
Il Partito Democratico sostiene la protesta delle organizzazioni di categoria e appoggia la richiesta avanzata al Governo sull’indizione dello stato di crisi: ciò consentirebbe lo slittamento dei pagamenti degli oneri sociali, previdenziali ed esattoriali, lasciando alle piccole aziende del settore, che costituiscono l’ossatura della produzione agricola, un minimo di risorse indispensabili per affrontare le spese occorrenti alla prosecuzione delle attività legate alla campagna in corso e di preparare quanto necessario per quella a venire. Chiediamo inoltre che la Regione Siciliana riconosca alle aziende agricole quanto già viene riconosciuto al settore della pesca in materia di carburante (questo consentirebbe un notevole risparmio economico sull’acquisto del gasolio) e di avviare interventi mirati alla sostenibilità energetica con misure a sostegno del foto-voltaico (abbattimento dei costi dell’energia elettrica). Inoltre si chiede l’intervento della Regione affinché il cosiddetto “decreto spalma debiti” possa essere un concreto strumento a sostegno di tutti e non applicato in base a misteriosi criteri e a seconda della discrezionalità delle banche. Al Comune di Pachino chiediamo di predisporre un apposito capitolo nel bilancio in corso di approvazione come Fondo di garanzia per le piccole aziende agricole del territorio per consentire loro di attingere con maggiore facilità ai finanziamenti dei consorzi Fidi. Agli istituti bancari chiediamo di facilitare l’accesso al credito per le piccole aziende produttrici al fine di immettere liquidità nel sistema produttivo complessivo. Queste le proposte che il Circolo del PD avanza per tamponare nell’immediato gli effetti congiunturali della crisi del comparto agricolo.
Avviate queste procedure però occorre necessariamente mettere a punto tutta una serie di interventi per riorientare il settore e farlo definitivamente uscire dalla crisi strutturale in cui versa da anni. A tal fine riteniamo che sia indispensabile avviare una sinergica collaborazione da parte degli operatori (piccoli, medi e grandi) con le istituzioni e le banche per la costituzione di un serio, efficace e trasparente consorzio di commercializzazione. Questo consentirebbe di mettere in atto strategie più ampie volte alla costituzione con le altre realtà territoriali vicine di politiche integrate come la costituzione del distretto agro-alimentare. Allo Stato chiediamo di porre ferrei controlli ai prodotti stranieri in entrata nel mercato nazionale, contro le contraffazioni del marchio e le frodi, a sostegno della produzione siciliana e a tutela dei consumatori. Alla Regione chiediamo di stilare accordi con le ASL dell’isola affinché nelle mense degli ospedali venga servito prodotto siciliano: ciò garantirebbe i consumatori sulla salubrità dei prodotti e offrirebbe ai produttori siciliani un canale di vendita certo. Inoltre chiediamo di avviare il Piano di Sviluppo Regionale 2007/2013 per l’imprenditoria giovanile. Alla Provincia Regionale di Siracusa chiediamo di avviare una efficace politica di marketing pubblicitario volta a sostenere i prodotti agricoli locali in tutto il territorio nazionale attraverso cartelloni pubblicitari negli aeroporti e in altre forme pubblicitarie (come ad esempio negli stadi). Al Consorzio IGP chiediamo di avviare serie politiche volte ad attrarre quanti più produttori possibili e non soltanto i grandi: il marchio di tutela deve essere uno strumento della produzione locale intera e non esclusivo appannaggio di pochi.
1. PROCLAMAZIONE dello STATO DI CRISI: slittamento pagamenti degli oneri sociali, previdenziali ed esattoriali
2. FACILITARE L’ACCESSO AL CREDITO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
3. COSTITUIRE UN FONDO DI GARANZIA da parte del Comune di Pachino PER L’ACCESSO AI CONSORZI FIDI
4. RIDUZIONE DEL PREZZO DEL GASOLIO per le aziende agricole
5. RIDUZIONE DEI COSTI PER L’ENERGIA ELETTRICA attraverso incentivi sul foto-voltaico
6. ATTUAZIONE DEL “DECRETO SPALMA DEBITI”
7. MIGLIORAMENTO DELLA RETE COMMERCIALE e PROMOZIONE DEL CONSORZIO UNICO DI COMMERCIALIZZAZIONE
8. CONTROLLI SUI MERCATI CONTRO LE CONTRAFFAZIONI E LE FRODI
9. INCENTIVARE UN PIANO DI MARKETING A LIVELLO NAZIONALE PER I PRODOTTI LOCALI
Da questa crisi dobbiamo trarre insegnamento e rilanciare nuovamente l’agricoltura di Pachino e la prosperità dei pachinesi
La solita politica degli annunci: tutto fumo e niente arrosto !
Siamo alle solite.
L’amministrazione comunale, come ha sempre fatto, fin dal suo insediamento, procede con una serie di annunci, di grande effetto, ma che stridono, contrastano, e di brutto, con la realtà.
Si legge oggi che a breve partiranno i lavori per la piscina comunale, e di ciò siamo contenti. Se, finalmente, si dovesse sbloccare questa possibilità per la nostra città e si dovesse portare a compimento, tutti noi non potremmo che esserne soddisfatti. E dunque sproniamo l’amministrazione affinché proceda il più velocemente possibile.
Tuttavia, per il ruolo di opposizione che ricopriamo, dobbiamo far notare ai cittadini che questo è l’ennesimo annuncio del sindaco e della sua allegra compagnia.
Gli annunci che il sindaco ha fatto finora sono tanti, ma neppure uno è stato realizzato.
Pochi giorni dopo il suo insediamento il sindaco disse che la discarica comunale stava per riaprire. Eravamo a luglio, siamo a febbraio e ancora aspettiamo che la discarica riapra.
1) che fine ha fatto la discarica ?
Dopo pochi mesi, un altro mega annuncio: fra pochi giorni rimetteremo in funzione il serbatoio pensile.
2) che fine ha fatto il serbatoio pensile ?
Il sindaco ha dichiarato che il progetto è minieolico, ma guardando le carte e noi del partito democratico le abbiamo guardate e sfidiamo chiunque a smentirci, sappiamo che l’impianto è mega eolico e su questo il sindaco e la giunta stanno facendo un pericoloso lavoro di disinformazione e di presa in giro della città:
3) che fine hanno fatto le mini pale ?
A settembre ha nominato tutta una serie di esperti, compreso quello che doveva riorganizzare la struttura del comune, che avrebbero dovuto portare tutta una serie di valore aggiunto al comune:
4) che fine ha fatto la riorganizzazione dell’ente comune e la diminuzione dei dirigenti?
Ma soprattutto, vista la relazione della commissaria Rizza, che chiedeva aiuto alla regione per fare fronte ai diversi milioni di debiti che ha accumulato il comune, e per i quali debiti la stessa commissaria era in procinto di dichiarare il dissesto finanziario e considerando che in questo mese il comune non ha pagato i suoi dipendenti:
5) che fine ha fatto il risanamento finanziario del comune ?
Come concilia il sindaco il fatto che non paga i dipendenti comunali, mentre si paga i suoi stipendi, quelli dei suoi assessori, i mega stipendi dei suoi esperti, paga pure, con il sospetto che ci sia qualcosa che non quadra, la formazione del direttore generale (ma non doveva già essere un esperto del settore ? un professionista dell’organizzazione ? o ha bisogno di andare a scuola ?) pagandogli viaggi e viaggetti.
O bisogna per forza dire: tutto fumo e niente arrosto ?
il circolo pachinese del PD
…e luce sia!!!!
| L’amministrazione Bonaiuto continua imperterrita a percorrere la strada della disinformazione e dell’occultamento della realtà mettendo in campo notizie false . I cittadini tutti , infatti, hanno il diritto di conoscere la verità circa l’entità del parco eolico che dovrà sorgere nel nostro territorio. Stando alle dichiarazioni del sindaco si tratta di un mini eolico con pali che raggiungono l’altezza di 16 metri con un raggio d’elica non superiore a tre. Niente di più falso!!! Anzitutto un impianto così progettato è assolutamente ridicolo e non credibile, perché un generatore eolico non produrrebbe neanche 15-20KW, si tratterebbe infatti di microeolico adatto ad un uso domestico e privato e non sicuramente adatto ad un comune, davvero una bella fortuna, caro sindaco, che il comune sia proprietario di uno dei tre generatori. Ma il primo cittadino evidentemente è per il mantenimento di uno stato confusionale generale e ci auguriamo che non voglia , come invece ci è sembrato, condizionare le scelte del consiglio comunale, l’unico a cui spetta il compito di approvare o meno il suddetto parco. Ma d’onde viene tale confusione? la documentazione depositata attualmente all’ufficio tecnico del comune sulla realizzazione del parco eolico è assolutamente chiara ed inequivocabile. Dallo studio effettuato dal Cutgana dell’università di Catania peraltro di parte perché commissionato dalla stessa ditta che costruirà l’impianto si evince che si tratta dello stesso tipo di progetto che la Greenco srl per l’ennesima volta ci propina e su cui il consiglio comunale ha già espresso parere negativo con tanto di relazione redatta nel settembre 2008 dal responsabile di settore del comune che comunica la decisione definitiva. Tale progetto ritorna con le stesse caratteristiche con 5 pale ricadenti nel territorio di Pachino e Portopalo di altezza di 105 metri dal suolo con tre pale lunghe circa 47 metri raggiungendo così l’altezza di ben 150 METRI e distanti circa 300 metri l’una dall’altra. Ma allora di quale chiarezza parla l’amministrazione! altro che paletti della luce; qui siamo di fronte ad un vero e proprio scempio paesaggistico. E come abbiamo già più volte precisato il Partito democratico non è contrario all’energia eolica in quanto fonte di energia pulita (anche se oggi in tutta Europa l’eolico inizia ad essere considerato obsoleto lasciando spazio ad energie rinnovabili molto meno impattanti sul territorio come ad esempio il fotovoltaico dove occorre invece puntare) ma è assolutamente contrario a questo progetto, infatti sempre scorrendo le pagine della relazione sul progetto si vede chiaramente che trattasi di un mega-impianto eolico che sorgerà alle porte dell’area ZPS e riportando quanto scritto, occuperà stabilmente e permanentemente 21000mq di suolo e 13000 mq temporaneamente per circa 12 mesi (durata del cantiere) dovuto alla fondazione dei pali ,alla mega centrale e alle varie piazzole e piste di servizio tutte rigorosamente in calcestruzzo causando la perdita irrimediabile dell’habitat originario. Per non parlare dei gravi danni, sempre di seguito elencati nella relazione, dovute all’occupazione di spazio aereo del movimento delle pale, alla chirotterofauna e all’avifauna, provocando la morte di tutte quelle specie migratorie che durante la primavera e l’autunno raggiungono l’oasi protetta di Vendicari. Il Partito Democratico vuole chiarire che non si tratta di accanimento contro l’amministrazione, ma di difendere il nostro territorio e la sua vocazione agricola e turistica di qualità dagli interessi dei privati. Caro Sindaco quando deciderai di far sapere la verità? Per tali motivi invitiamo tutti i cittadini di qualsiasi colore politico, tutte le associazioni e realtà presenti sul territorio ad unirsi per dire NO alle PALE. |
Cosa succede alla Regione?…
Care amiche e cari amici
negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una profonda crisi del centrodestra siciliano che ha portato il governo Lombardo ad un duplice rimpasto nel giro di pochi mesi. In particolare l’ultima crisi alla Regione ha portato alla fine dell’originaria maggioranza di centrodestra che con quel formidabile cartello elettorale aveva ottenuto un ampio successo appena un anno prima. Molti i nodi su cui il centrodestra si è infranto durante i dibattiti all’Assemblea Regionale: dalla riforma della sanità a quella sulla burocrazia, dal piano sul rientro della spesa pubblica a quello sulla gestione dei rifiuti. Temi e questioni di grande importanza per la vita dei siciliani, a cui il PD ha contribuito concretamente sia durante il dibattito in aula che nei lavori preparatori delle commissioni.
Il nuovo governo regionale, il cosiddetto Lombardo-ter, nasce come governo di minoranza, con il PDL e l’UDC oggi all’opposizione, con la presenza di due validi tecnici (il prof. Centorrino e il dott. Russo) e con il sostegno del PD siciliano sui temi delle riforme. Si tratta di un passaggio molto importante e al tempo stesso delicato sia per gli assetti politici della regione, sia soprattutto per gli impegni a sostegno dello sviluppo dell’economia siciliana, che attende ancora lo sblocco dei finanziamenti europei, indispensabili alle strutture pubbliche e a quelle private per uscire dalla crisi.
Soprattutto per la zona sud della provincia di Siracusa, ed in particolare il nostro comprensorio, i fondi europei costituiscono un fondamentale ed urgente strumento per il rilancio e il riassetto di settori strategici quali l’agricoltura, il turismo e le infrastrutture.
Abbiamo pensato che fosse opportuno confrontarci su questi temi in un incontro/dibattito con la deputazione regionale del PD della provincia di Siracusa, e con il coordinatore provinciale del PD, per fare il punto della situazione politica e analizzare quale deve essere il ruolo del PD in seno all’Assemblea Regionale Siciliana e nei confronti del nuovo governo di Raffaele Lombardo.
Vi invito pertanto a partecipare all’Incontro/dibattito che si terrà DOMENICA 10 GENNAIO 2010 alle ore 17:00 presso i locali del Circolo del PD di Pachino in via Francesco Garrano 68 sul tema “Il ruolo del PD siciliano nella crisi del centrodestra alla Regione”.
Interverranno gli onorevoli Bruno MARZIANO e Roberto DE BENEDICTIS.
Concluderà i lavori il coordinatore provinciale del PD Giovanni CAFEO
Vi aspetto numerosi.
Un fraterno saluto a tutti, Roberto Bruno
L’ultimo Consilgio dell’anno
Care amiche e cari amici, lunedì sera (21 dicembre) si è svolto l’ultimo Consiglio Comunale dell’anno. In quella seduta ho presentato due risoluzioni: la prima è stata approvata all’unanimità e impegna l’amministrazione comunale di Pachino ad attivarsi per chiedere il riconoscimento del borgo di Marzamemi fra i siti UNESCO dell’ONU della Val di Noto; la seconda risoluzione puntava a far aderire il comune alla ampia mobilitazione in atto in Sicilia contro la privatizzazione dell’acqua e a far dichiarare l’acqua bene pubblico privo pertanto di interesse economico.
Purtroppo questa seconda risoluzione sull’uso pubblico dell’acqua e sulla sua irrilevanza economica è stata bocciata dalla maggioranza: con ciò credo non si sia fatto l’interesse della città e dei cittadini, poiché prefigura il prossimo passaggio del servizio idrico ad un gestore privato (la SAI 8 consorziata con SOGEAS) con il concreto rischio di un aumento esponenziale dei costi per gli utenti/cittadini del servizio idrico.
I testi delle due risoluzioni sono disponibili sul sito del mio blog:
risoluzione sito UNESCO:
http://liberidiessere-pachino.blogspot.com/2009/12/risoluzione-sullinclusione-di-marzamemi.html
risoluzione uso pubblico dell’acqua:
http://liberidiessere-pachino.blogspot.com/2009/12/risoluzione-sulluso-pubblico-dellacqua.html
Durante i lavori abbiamo sollevato inoltre i vizi di legittimità relativi alla delibera di giunta (la n° 76 del 03/11/2009) con la quale si è approvato il nuovo Regolamento sui servizi e gli uffici (quello che ha introdotto la figura del Direttore Generale, del Capo di Gabinetto, dell’Esperto al marketing sociale ecc., con un pesante aggravio per le casse comunali). Le stesse osservazioni le abbiamo inviate all’Assessorato Regionale agli Enti Locali e alla Procura della Corte dei Conti.
Infine si è approvata la riduzione del gettone di presenza dei Consiglieri comunali portandolo da 90 a 36 €. Su questo punto avevamo presentato in aula una proposta che riduceva ad 1 simbolico €uro il gettone di presenza per i consiglieri comunali e decurtava del 50% le indennità degli amministratori (Sindaco, assessori, presidente del consiglio), ma la maggioranza ha bocciato la mia proposta dimostrando, ancora una volta, come si predichi bene e si razzoli male, visto che nel programma del sindaco Bonaiuto vi è inserito proprio il punto sulla riduzione delle indennità per i consiglieri e per gli amministratori.
Ma cosa potevamo aspettarci da una amministrazione che ha fatto Pachino la patria di Sprecopoli e che ha rischiato di sforare il Patto di Stabilità del Comune per le eccessive spese sostenute?
Attendiamo tempi migliori per vedere finalmente applicati i principi del rigore economico, del risparmio nella spesa, dell’oculatezza nella gestione dei soldi pubblici. Questi sono punti su cui continueremo il nostro impegno, visto che ad oggi l’aumento delle spese del Comune non ha portato alcun giovamento ai cittadini: la città continua a restare nel pieno degrado (basta fare un giro per le strade, ugualmente scassate come negli anni passati), l’economica resta al palo, i cittadini continuano ad essere vessati da eccessive tasse. E restano sulla carta le grandi promesse fatte in campagna elettorale (a che punto è il Parco Urbano? Il Cinema Diana? La discarica comunale? Il serbatoio? Il Parco Archeologico? ecc. ecc. ecc.)
Vogliate infine accettare i miei auguri per un Sereno Natale, da trascorrere con le persone a Voi più care.
Fraterni auguri a tutti
Roberto Bruno
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