Scritto da: pdpachino.it | 19 Marzo 2011

Il lavoro non si tocca

E’ gravissimo venire a conoscenza che le lavoratrici che da molti anni si occupano della pulizia dei locali del comune di Pachino sono, da nove mesi, in attesa di stipendi che sembrano non arrivare mai. Questa è un amministrazione sprecona!!! che trova sempre i soldi per pagare profumatamente esperti, consulenti, capi di gabinetto e poi dimentica di pagare i lavoratori che svolgono un servizio per il comune.

E se fossero vere le affermazioni, lette oggi sulla stampa, da parte del titolare della ditta e delle loro operatrici, a cui è affidato l’appalto delle pulizie del comune, sarebbero più che gravi, anzi una vera e propria vergogna. Su tale vicenda, il Partito Democratico vuole vederci chiaro. Chiediamo venga fatta luce da parte delle autorità competenti su questa vicenda e che venga fuori la verità circa la presunta volontà di assegnare il servizio a singole ditte specifiche, avvantaggiando amici e conoscenti, piuttosto che seguire la normale e legittima procedura della gara d’appalto. Chiediamo al sindaco e all’assessore al ramo che vengano a relazionarci e a rispondere delle affermazioni mosse nei loro confronti.

E altresì chiediamo all’amministrazione, così come abbiamo più volte fatto nel passato, di svolgere ogni operazione nella più completa trasparenza a cominciare dal pagamento sulle fatture delle ditte che lavorano per il comune.
Noi del PD saremo sempre vigili e pronti a segnalare qualsiasi atto compiuto da questa amministrazione non confacente al loro ruolo di amministratori onesti, a difesa di chi vede i propri diritti calpestati.

17/03/2011
Il circolo del Partito Democratico di Pachino

Scritto da: pdpachino.it | 19 Marzo 2011

Sindaco parolaio e assessore parolaio

Certo che a Pachino siamo proprio sfortunati. Non è soltanto il sindaco, infatti, ad essere parolaio, anche la sua giunta è della stessa risma.

Le dichiarazioni dell’assessore alla pubblica istruzione, come prevedibile, sono rimaste lettera morta. Siamo arrivati alla fine di Marzo, è già abbondantemente passata la metà del mese e i ragazzi che si recano nelle scuole fuori sede, sono costretti a pagarsi il biglietto, nonostante le cifre stanziate dalla regione e allegramente dissipate dal comune.

Probabilmente all’assessore è sembrato facile dichiarare di avere risolto un problema. La realtà, invece, ci dice che il sindaco e la sua giunta sono molto inefficienti e improduttivi.
Allo stato attuale non sono ancora stati pagati gli abbonamenti degli autobus, riteniamo che le librerie siano ancora in attesa e le borse di studio chissà dove sono ancora ferme.

Sappiamo che sono capaci di organizzarsi festini e inutili convegni, ma non sanno mettere mano alle buone pratiche amministrative e alla risoluzione delle difficoltà delle famiglie pachinesi, deludendo e non rispettando le aspettative dei cittadini.

Ciò che possiamo dedurre, infatti, è che questa amministrazione non ha alcun rispetto per la propria città e i suoi abitanti, che crede di prendere in giro con la semplice dichiarazione stampa, come se solo parlando si potessero risolvere i problemi.

Ma i problemi si risolvono con il lavoro e la fatica del lavoro.

Termini che, è più che ovvio, la giunta parolaia, non può conoscere appieno.

Pachino, 15/03/2011
il circolo pachinese del partito democratico

Scritto da: pdpachino.it | 11 Marzo 2011

Bonaiuto, caccia i soldi e paga !!!!!

Questo dovrebbe essere il modo di rivolgersi ad un sindaco parolaio che, fino ad oggi, promette promette e non mantiene mai.Un sindaco che ha promesso di pulire il paese e invece ci troviamo le strade più sporche di prima, senza raccolta differenziata, con emergenze ambientali dietro ogni angolo, e con spese inutili per accontentare altri interessi, tranne quelli della città.

Da diversi mesi quest’anno si può registrare che le librerie che forniscono i libri di testo agli studenti delle medie non sono ancora state pagate e vorremmo conoscerne il motivo.

Invece di regalare soldi ai ribaltonisti che scroccano il gabinetto del sindaco agli altri pseudo alleati, perché il sindaco non si premura di ripagare le librerie e fare rimborsare i buoni libro ai padri di famiglia del nostro comune ?

Perché invece di mantenere esperti e consulenti del nulla, che servono ad accontentare ora l’uno ora l’altro consigliere comunale o a fare festini e improbabili convegni, sperperando soldi nostri, di tutti i cittadini, non si provvede a pagare l’Interbus, che non fa più salire i ragazzi sugli autobus e li costringe a pagare il biglietto, nonostante l’abbonamento ?

Perché dobbiamo pagare, noi cittadini, noi donne e uomini che veramente lavoriamo e conosciamo il valore dei soldi, l’inefficienza e l’incapacità dei nostri amministratori, buoni soltanto a litigare per il piano regolatore e a farsi picchiare in piazza ?

Esigiamo che il sindaco disponga immediatamente il pagamento di quanto dovuto alle librerie e all’azienda degli autobus, evitando questa squallida e umiliante processione di cittadini che si recano giornalmente negli uffici comunali per sapere se il sindaco ha pagato oppure no.

Sindaco, caccia i soldi e paga !!!!

il circolo pachinese del partito democratico

Scritto da: pdpachino.it | 11 Marzo 2011

La tregua armata del comune di Pachino

Tregua armata, come altro potremmo definire la condizione di oggi, della politica pachinese, se non come la condizione di tregua armata, ovvero di un momento di pausa tra due scontri ?Tra lo scontro, cioè, appena vissuto, a causa delle linee guida del PRG e quello, prossimo venturo, che riteniamo si materializzerà quanto prima, visti i malcontenti dei soggetti politici coinvolti.

Nonostante le dichiarazioni di facciata, infatti, le posizioni all’interno della maggioranza sono abbastanza nette e separate, checché ne dicano il sindaco o altri esponenti del centrodestra.

Si vedono contrapposti il gruppo dei cosiddetti ribaltonisti, dei “sautafossa” come sono chiamati in dialetto pachinese, cioè di coloro che pur avendo votato contro l’attuale sindaco sono saliti sul suo carro, il gruppo che ha tentato un blitz nel consiglio comunale sulle linee guida al PRG, e la maggioranza storica, quella vera, dell’amministrazione Bonaiuto.

La reazione scomposta del sindaco, che ha pensato di azzerare la giunta per fare chiarezza, si è risolta in un nulla di fatto e ciò ci induce ad una riflessione.

O il Sindaco non ha rispetto della propria città e in maniera poco seria prende in giro i propri amministrati, gettando fumo negli occhi dell’avvilito spettatore pachinese, non comprendendosi a che serva azzerare la giunta se poi non la sostituisci, almeno in parte, o almeno nelle deleghe. E se era soltanto un metodo per costringere i suoi a discutere, allora vuol dire che sono messi proprio male. Come a dire che rispondono solamente alle frustate.

Oppure, come è più probabile, questo è un Sindaco ricattato, e lo abbiamo detto più volte, che deve subire i diktat dei ribaltonisti. Non ne capiamo il motivo e invitiamo il primo cittadino a chiarirlo in consiglio comunale. Anche se riteniamo che la questione del PRG non sia estranea a queste minacciose circostanze.

In entrambi i casi, assistiamo ad un comune bloccato, che non investe, che non si innova, che non progetta e non programma, alimentando la crisi economica e sociale che Pachino vive ormai da troppo tempo.

Un comune dove si intrecciano solo nomine e incarichi vuoti e inutili per sprecare i nostri pochi soldi pubblici.

E, a proposito di ciò, registriamo con vera preoccupazione la feroce aggressione nei confronti di un esponente politico di questa maggioranza, che ricopre anche la carica di assessore provinciale.

Ci auguriamo che gli investigatori chiariscano al più presto l’accaduto perché è inquietante che un personaggio politico di tale peso sia così pestato nella pubblica piazza. Non ci piace essere citati in provincia per essere il comune degli assessori arrestati o malmenati. Non giova all’immagine della città e della classe politica pachinese.

Ma, è’ chiaro a tutti, ormai, che non possiamo fare affidamento su coloro i quali sono oggi al governo.

Essi hanno fallito il compito a loro richiesto, e a noi corre l’onere e l’obbligo di individuare nuove strade, nuovi percorsi e nuovi protagonisti per far rinascere, veramente, Pachino.

Il circolo pachinese del Partito Democratico

Scritto da: pdpachino.it | 2 Marzo 2011

Emendamento alla Proposta di delibera sulle linee guida al Prg

I sottoscritti consiglieri comunali della IV Commissione Consiliare,

Patrizia Tossani, presidente
Roberto Bruno, vicepresidente
Salvatore Midolo, componente

A seguito delle sedute della commissione medesima per discutere ed approvare le linee guida di indirizzo al Piano Regolatore Generale, con particolare riferimento al verbale n. 13 della stessa commissione del 21 febbraio 2011, e a seguito degli incontri avuti fra la IV commissione con la maggioranza consiliare e l’opposizione avvenuti in data 21 febbraio e 22 febbraio 2011 alla presenza del Sindaco Paolo Bonaiuto, dopo ampia discussione e verifica fra alcuni consiglieri di maggioranza e di opposizione intervenuti, e dopo un apposito incontro avvenuto in data 22 febbraio alle ore 18:30 con i sigg. progettisti incaricati della redazione del PRG, arch. Alberto Matticari e arch. Sandro Anelli,

presentano

il seguente emendamento alla proposta di deliberazione consiliare e propongono di assegnare quali linee guida ai sigg. progettisti incaricati di redigere il PRG il verbale n. 13 della IV Commissione consiliare approvato in data 21 febbraio 2011, modificando la parola “di cassare” contenuta nel punto 2 di detto verbale al rigo 5, con la parola “ridimensionare”, e ciò per preservare una porzione importante di territorio interessata da un notevole patrimonio paesaggistico caratterizzato da un panorama quasi immutato negli ultimi 500 anni e contraddistinto, specie sul versante est, dalla presenza di un ricco patrimonio di macchia mediterranea.

Con la presente proposta di emendamento si intendono incluse le proposte avanzate da una parte della maggioranza con apposito documento sottoscritto da undici consiglieri comunali della stessa, pertanto non contenendo il verbale della IV Commissione la previsione di un’area per insediamenti sportivi lungo la direttrice Pachino-Morghella, al punto 5 del documento della maggioranza, esso con il presente emendamento, diventa il punto 15 delle proposte di indirizzo al PRG.

Inoltre si specifica al punto 6 del presente documento l’inserimento rispetto al verbale n. 13 della Commissione la dicitura “sia nella parte NORD della città che in quella SUD” all’espansione urbana del centro abitato (proposte n. 2 e 3 del documento della maggioranza).

1) La vasta porzione di territorio soggetta ad espansione urbana, che come detto non appare giustificata dall’andamento demografico, interviene in modo pesante su quattro aree che, per ragioni diverse, la commissione valuta come meritevoli invece di tutela: la direttrice Pachino-Marzamemi; la fascia costiera che va da Marzamemi a Portopalo; l’altopiano di Torre Fano-Belvedere-Carrubella; una parte della fascia costiera prospiciente il versante Mediterraneo e propriamente in contrada Chiappa. Questo tipo di previsione di insediamento urbano contraddice con due principi che la commissione considera fondamentali e che indica come indirizzi principali per il PRG: 1) il minor consumo di suolo e 2) la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente a fini abitativi. Inoltre contraddice con le stesse indicazioni contenute nella relazione illustrative poiché le nuove aree proposte per l’espansione sono di difficile raggiungimento dei servizi indispensabili, quali la fognatura, l’acqua, la viabilità urbana, l’illuminazione pubblica, ecc.

2) Pertanto la commissione indica: a) di ridimensionare l’area di espansione prevista lungo la direttrice Pachino-Marzamemi; b) di ridimensionare l’area prevista lungo la direttrice
Marzamemi-Portopalo (che invece va tutelata, vista la presenza di un importante sistema archeologico che si presta alla fruizione pubblica come museo a cielo aperto) la quale invece rimane nell’estensione e nella destinazione indicata nel precedente PRG; c) di cassare (diventa ridimensionare)l’area di espansione sull’altopiano Torre Fano-Belvedere-Carrubella; d) indica, infine, di procedere con una seria riqualificazione e recupero urbanistico delle aree interessate da pesante edificazione abusiva dei decenni precedenti.

3) Una tale scelta, cioè quella che punta ad edificare nuove abitazioni, da un lato costringe all’abbandono il centro abitato, su cui difficilmente si potrà intervenire per recuperare dal punto di vista edilizio le abitazioni, ed anzi interi quartieri saranno sottoposti al progressivo abbandono di abitanti e al crescente degrado urbano, e dall’altro interviene sulla crescita della rendita fondiaria che distoglierebbe risorse dalle altre attività economiche perché in presenza di un mercato fondiario fondato su criteri speculativi, la corsa all’acquisto di terreni edificabili in un mercato locale complessivamente non dinamico, priverebbe di notevoli capitali altri settori importanti (a partire dall’agricoltura) con un forte immobilizzo di risorse economiche. Tutti fattori distorsivi, propri dei meccanismi insiti nella rendita fondiaria.

4) La previsione di vaste aree da sottoporre ad edificazione avrebbe inoltre delle ricadute pesanti sul complesso del sistema paesaggistico del territorio, e sarebbe in forte contrasto con gli indirizzi del Piano Paesaggistico che puntano invece a tutelare e valorizzare il territorio di Pachino. La IV commissione urbanistica da questo punto di vista ritiene che il PRG del comune di Pachino debba tener conto delle indicazioni previste dal Piano Paesaggistico, al fine di evitare, una volta che il Piano Paesaggistico venga adottato dalla Regione, di dovere procedere ad una revisione del PRG stesso che ne tenga conto le prescrizioni e gli indirizzi, come stabilito dalla normativa in materia.

5) La commissione ritiene inoltre che l’indirizzo di unire il borgo marinaro di Marzamemi con l’abitato di Pachino, come palesemente è possibile evincere dalla mappa, sia da cassare ed anzi bisogna mantenere separate le funzioni urbanistiche dei due centri per salvaguardare la caratteristica del borgo di Marzamemi; a tal fine si ritiene indispensabile prevedere l’individuazione di una fascia di rispetto attorno a Marzamemi (un parco, una zona verde…) per preservarne la tipicità e la separazione dall’agglomerato urbano di Pachino.

6) La potenziale crescita urbana della città, qualora ve ne fosse bisogno, da prevedere con le zone di espansione, deve tenere strettamente in considerazione una crescita armoniosa lungo tutte le periferie dell’attuale centro abitato, sia nella parte NORD della città che in quella SUD. A tal fine la commissione propone di distribuire tali aree di espansione attorno alle periferie già esistenti, in aree che ne possano ospitare dal punto d vista geologico, idrografico e morfologico gli insediamenti e comunque con interventi che tendano a chiudere con l’istituzione di parchi, aree verdi, zone attrezzate al pubblico utilizzo, la cesura fra l’attuale assetto urbano e le nuove aree di espansione attorno alla periferia dell’abitato.

7) La commissione ritiene che sia importantissimo procedere con il completamento del Parco Urbano come polmone verde ed area attrezzata della città da nord (come previsto nella precedente relazione degli arch. Cantone e Agnello) e di inserire a sud l’area della stazione ferroviaria come zona di riqualificazione urbana che segni, compatibilmente con le caratteristiche geologiche, idrografiche e morfologiche dell’area, una possibile nuova area di espansione.

8.) La commissione ritiene di indicare nella stesura del Regolamento edilizio del comune di Pachino, meccanismi di premialità, come previsto dalla normativa in vigore, per le costruzioni che osservino la bio-architettura e quelle che ricorrono al minor consumo di energia (attraverso un razionale uso delle fonti di energia alternative e attraverso l’utilizzo di tecniche eco-compatibili anche dal punto di vista dell’impatto paesaggistico.

9) La commissione ritiene che la previsione di costruire torri alte fino a 9 piani nell’area prevista come zone di pertinenza del porto, sia da eliminare, prevedendo ovunque edifici compatibili con l’impianto edilizio tipico del territorio.

10) La commissione ritiene che sia opportuno vincolare la zona di contrada Lettiera (con vincolo tipo zona “A”) poiché essa rappresenta un’area omogenea con insediamenti di archeologia industriale che vanno tutelati e valorizzati, dando comunque delle destinazioni urbanistiche flessibili che favoriscano il riuso dei manufatti esistenti ai fini culturali, commerciali e turistico ricettivi.

11) La commissione ritiene che per quanto riguarda il centro abitato di Pachino, vada mantenuto il rispetto della formazione storica progressiva dell’assetto urbano della città, per cui indica di mantenere distinto l’attuale centro storico, individuato con apposito Piano Particolareggiato approvato nel 2000 (con le prescrizioni e i vincoli già esistenti), provvedendo alla zonizzazione delle altre aree inserite in quella omogenea indicata come “A” nella proposta in discussione. Dopo l’approvazione del PRG si procederà ad approvare i nuovi piani particolareggiati.

12) Nella relazione della proposta unilaterale non si evince una analisi sullo smaltimento e reflusso delle acque meteoriche e ad oggi lo sbocco di tali acque avviene nel Porto Fossa, con un restringimento del canale nella parte terminale del tratto che causa esondazioni nei terreni adiacenti, per cui la IV commissione invita a promuovere uno studio volto a realizzare un adeguato impianto di smaltimento delle acque meteoriche.

13) La commissione chiede di attenzionare la viabilità prevista nei nuovi tracciati viari, al fine di renderla più funzionale, nel rispetto degli incroci esistenti e del traffico veicolare, specie nei pressi del borgo di Marzamemi.

14) Per quanto riguarda le zone “D” previste per insediamenti commerciali, artigianali ecc. la commissione invita ad un ridimensionamento delle aree previste ed una calibratura complessiva che tenga conto delle proposte inserite nel PUC; inoltre indica di disporre la prescrizione dell’adozione di dissuasori visivi arborati per i capannoni e gli insediamenti previsti in queste aree, specialmente per quelli ricadenti lunga la direttrice Noto-Pachino.

15) Si introduce un’area per insediamenti sportivi lungo la direttrice Pachino-Morghella.

 

Scarica il Formato PDF dell’emendamento:

Emendamento alla Proposta di delibera sulle linee guida al Prg

 

Ufficio Tecnico Settore VI

 

Verbale della IV Commissione Consiliare n. 13 del 21 febbraio 2011

L’Anno duemilaundici il giorno 21 del mese di febbraio alle ore 11:00 presso i locali dell’Ufficio Tecnico Comunale di via Catania n. 23, a seguito di auto convocazione, si è riunita la IV Commissione Consiliare ai sensi dell’art. 3 comma 3 del vigente regolamento delle commissioni consiliari permanenti con funzioni consultive, propositive e di approfondimento, composta dai seguenti consiglieri comunali, dott.ssa Patrizia Tossani, Presidente, dott. Roberto Bruno, vice-presidente, sig. Salvatore Midolo, componente, per discutere sul seguente ordine del giorno:

1)      Lettura e approvazione verbale seduta precedente;

2)      Canile municipale, indirizzi al PRG;

3)      Varie ed eventuali.

Esercita la funzione di segretario l’arch. Giuseppe Cammisuli, dipendente comunale prestante servizio presso l’Ufficio Tecnico Comunale, settore VI, delegato con lettera protocollo 29755 del 20/09/2010 del Segretario Generale.

Alla riunione sono presenti:

dott.ssa Patrizia Tossani, (presidente)

dott. Roberto Bruno (vice-presidente)

sig. Salvatore Midolo (componente).

Apre la discussione la presidente Tossani che illustra le risultanze delle osservazioni avanzate in occasione delle sedute precedenti.

A tal fine la IV Commissione in merito alla proposta di delibera sugli indirizzi al PRG presenta le seguenti osservazioni preliminari:

Le aspettative di incremento demografico del territorio, come desunte dal prospetto contenuto in una delle tavole allegate alla proposta di delibera, non sono suffragate dall’andamento storico della popolazione: negli ultimi 40 anni la popolazione di Pachino non è aumentata, è anzi andata incontro ad un costante decremento nel numero degli abitanti (decenni ’70-80) e si attestata nell’ultimo ventennio sui venti mila abitanti. Come si è arrivati a prevedere un aumento della popolazione di quasi 15 mila persone? Su quali criteri analitici è fondata questa previsione di aumento pari al 75%?

Nella relazione manca inoltre uno studio analitico sul rapporto abitanti/numero di vani esistenti su cui ragionare in merito al fabbisogno di vani da costruire. Allo stato attuale manca una verifica statistica che attesti la necessità di edificare nuovi vani, e la previsione prospettata di aumento della popolazione, che giustificherebbe la necessità di sottoporre nuove aree ad edificazione residenziale, non solo è contraddetta dall’andamento demografico storico, ma è in palese contrasto con quello che appare essere, con tutta evidenza, il modello di sviluppo sostenibile cui nella redazione della relazione il progettista ha incentrato il suo ragionamento, fondandolo sul turismo di qualità.

Un’analisi sull’odierno mercato edilizio dimostra piuttosto l’esistenza di un numero crescente (se non addirittura impressionante) di case sfitte immesse nel mercato in cerca di acquirenti, complice anche la crisi economica che stiamo attraversando.

Alla luce di quanto detto la IV Commissione all’unanimità dei voti esprime parere contrario alla proposta di delibera sugli indirizzi al PRG, così per come è stata formulata.

A tal proposito anzi la IV Commissione all’unanimità dei voti propone al Consiglio Comunale, massimo organo decisorio chiamato ad esprimersi nell’interesse collettivo gli indirizzi al PRG, il seguente allegato, che viene denominato Allegato, A da includere al presente verbale, contenente le proposte di linee guida scaturite dalla discussione svolta durante le sedute della IV Commissione chiamata ad esprimersi su tale proposta di delibera.

La presidente terminata la discussione sugli indirizzi al PRG, vista l’ora tarda alle ore 14:00 decide di rinviare la seduta in auto convocazione, per giorno 22 febbraio 2011 alle ore 09:30, per discutere ed approvare il punto rimanente sulla proposta di variante per il canile municipale.

Il segretario

Arch. Giuseppe Cammisuli

Il Presidente

Dott.ssa Patrizia Tossani

 Il Vice Presidente

Dott. Roberto Bruno

 Il Componente

Sig. Salvatore Midolo

 

Allegato A)

Osservazioni sulle indicazioni e le linee guida del PRG

 presentate dalla IV Commissione Consiliare

 

1)      La vasta porzione di territorio soggetta ad espansione urbana, che come detto non appare giustificata dall’andamento demografico, interviene in modo pesante su quattro aree che, per ragioni diverse, la commissione valuta come meritevoli invece di tutela: la direttrice Pachino-Marzamemi; la fascia costiera che va da Marzamemi a Portopalo; l’altopiano di Torre Fano-Belvedere-Carrubella; una parte della fascia costiera prospiciente il versante Mediterraneo e propriamente in contrada Chiappa. Questo tipo di previsione di insediamento urbano contraddice con due principi che la commissione considera fondamentali e che indica come indirizzi principali per il PRG: 1) il minor consumo di suolo e 2) la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente a fini abitativi. Inoltre contraddice con le stesse indicazioni contenute nella relazione illustrative poiché le nuove aree proposte per l’espansione sono di difficile raggiungimento dei servizi indispensabili, quali la fognatura, l’acqua, la viabilità urbana, l’illuminazione pubblica, ecc.

2)      Pertanto la commissione indica: a) di ridimensionare l’area di espansione prevista lungo la direttrice Pachino-Marzamemi; b) di ridimensionare l’area prevista lungo la direttrice Marzamemi-Portopalo (che invece va tutelata, vista la presenza di un importante sistema archeologico che si presta alla fruizione pubblica come museo a cielo aperto) la quale invece rimane nell’estensione e nella destinazione indicata nel precedente PRG; c) di cassare l’area di espansione sull’altopiano Torre Fano-Belvedere-Carrubella; d) indica, infine, di procedere con una seria riqualificazione e recupero urbanistico delle aree interessate da pesante edificazione abusiva dei decenni precedenti.

3)      Una tale scelta, cioè quella che punta ad edificare nuove abitazioni, da un lato costringe all’abbandono il centro abitato, su cui difficilmente si potrà intervenire per recuperare dal punto di vista edilizio le abitazioni, ed anzi interi quartieri saranno sottoposti al progressivo abbandono di abitanti e al crescente degrado urbano, e dall’altro interviene sulla crescita della rendita fondiaria che distoglierebbe risorse dalle altre attività economiche perché in presenza di un mercato fondiario fondato su criteri speculativi, la corsa all’acquisto di terreni edificabili in un mercato locale complessivamente non dinamico, priverebbe di notevoli capitali altri settori importanti (a partire dall’agricoltura) con un forte immobilizzo di risorse economiche. Tutti fattori distorsivi, propri dei meccanismi insiti nella rendita fondiaria.

4)      La previsione di vaste aree da sottoporre ad edificazione avrebbe inoltre delle ricadute pesanti sul complesso del sistema paesaggistico del territorio, e sarebbe in forte contrasto con gli indirizzi del Piano Paesaggistico che puntano invece a tutelare e valorizzare il territorio di Pachino. La IV commissione urbanistica da questo punto di vista ritiene che il PRG del comune di Pachino debba tener conto delle indicazioni previste dal Piano Paesaggistico, al fine di evitare, una volta che il Piano Paesaggistico venga adottato dalla Regione, di dovere procedere ad una revisione del PRG stesso che ne tenga conto le prescrizioni e gli indirizzi, come stabilito dalla normativa in materia.

5)      La commissione ritiene inoltre che l’indirizzo di unire il borgo marinaro di Marzamemi con l’abitato di Pachino, come palesemente è possibile evincere dalla mappa, sia da cassare ed anzi bisogna mantenere separate le funzioni urbanistiche dei due centri per salvaguardare la caratteristica del borgo di Marzamemi; a tal fine si ritiene indispensabile prevedere l’individuazione di una fascia di rispetto attorno a Marzamemi (un parco, una zona verde…) per preservarne la tipicità e la separazione dall’agglomerato urbano di Pachino.

6)      La potenziale crescita urbana della città, qualora ve ne fosse bisogno, da prevedere con le zone di espansione, deve tenere strettamente in considerazione una crescita armoniosa lungo tutte le periferie dell’attuale centro abitato. A tal fine la commissione propone di distribuire tali aree di espansione attorno alle periferie già esistenti, in aree che ne possano ospitare dal punto d vista geologico, idrografico e morfologico gli insediamenti e comunque con interventi che tendano a chiudere con l’istituzione di parchi, aree verdi, zone attrezzate al pubblico utilizzo, la cesura fra l’attuale assetto urbano e le nuove aree di espansione attorno alla periferia dell’abitato.

7)      La commissione ritiene che sia importantissimo procedere con il completamento del Parco Urbano come polmone verde ed area attrezzata della città da nord (come previsto nella precedente relazione degli arch. Cantone e Agnello) e di inserire a sud l’area della stazione ferroviaria come zona di riqualificazione urbana che segni, compatibilmente con le caratteristiche geologiche, idrografiche e morfologiche dell’area, una possibile nuova area di espansione.

8)      La commissione ritiene di indicare nella stesura del Regolamento edilizio del comune di Pachino, meccanismi di premialità, come previsto dalla normativa in vigore, per le costruzioni che osservino la bio-architettura e quelle che ricorrono al minor consumo di energia (attraverso un razionale uso delle fonti di energia alternative e attraverso l’utilizzo di tecniche eco-compatibili anche dal punto di vista dell’impatto paesaggistico.

9)      La commissione ritiene che la previsione di costruire torri alte fino a 9 piani nell’area prevista come zone di pertinenza del porto, sia da eliminare, prevedendo ovunque edifici compatibili con l’impianto edilizio tipico del territorio.

10)  La commissione ritiene che sia opportuno vincolare la zona di contrada Lettiera (con vincolo tipo zona “A”) poiché essa rappresenta un’area omogenea con insediamenti di archeologia industriale che vanno tutelati e valorizzati, dando comunque delle destinazioni urbanistiche flessibili che favoriscano il riuso dei manufatti esistenti ai fini culturali, commerciali e turistico ricettivi.

11)  La commissione ritiene che per quanto riguarda il centro abitato di Pachino, vada mantenuto il rispetto della formazione storica progressiva dell’assetto urbano della città, per cui indica di mantenere distinto l’attuale centro storico, individuato con apposito Piano Particolareggiato approvato nel 2000 (con le prescrizioni e i vincoli già esistenti), provvedendo alla zonizzazione delle altre aree inserite in quella omogenea indicata come “A” nella proposta in discussione. Pertanto non si ritiene giustificata la previsione di un allentamento dei vincoli già esistenti, come invece indicato nella relazione illustrativa redatta dal progettista.

12)  Nella relazione della proposta unilaterale non si evince una analisi sullo smaltimento e reflusso delle acque meteoriche e ad oggi lo sbocco di tali acque avviene nel Porto Fossa, con un restringimento del canale nella parte terminale del tratto che causa esondazioni nei terreni adiacenti, per cui la IV commissione invita a promuovere uno studio volto a realizzare un adeguato impianto di smaltimento delle acque meteoriche.

13)  La commissione chiede di attenzionare la viabilità prevista nei nuovi tracciati viari, al fine di renderla più funzionale, nel rispetto degli incroci esistenti e del traffico veicolare, specie nei pressi del borgo di Marzamemi.

14)  Per quanto riguarda le zone “D” previste per insediamenti commerciali, artigianali ecc. la commissione invita ad un ridimensionamento delle aree previste ed una calibratura complessiva che tenga conto delle proposte inserite nel PUC; inoltre indica di disporre la prescrizione dell’adozione di dissuasori visivi arborati per i capannoni e gli insediamenti previsti in queste aree, specialmente per quelli ricadenti lunga la direttrice Noto-Pachino.

Scarica il Formato in PDF del verbale:

Verbale della IV Commissione Consiliare n. 13 del 21 febbraio 2011

Sulle linee guida approvate dal consiglio comunale di ieri sera s’è infranta la maggioranza del sindaco Bonaiuto: una parte di essa, area PDL, non ha voluto partecipare ai lavori d’aula, sperando in questo modo di far saltare il maxi emendamento alla proposta di delibera proposto dalla IV commissione consiliare su cui concordava sia l’opposizione, sia una parte della maggioranza, sia lo stesso sindaco.Ed oggi apprendiamo che Paolo Bonaiuto ha azzerato la sua giunta, nella speranza vana di ricomporre un quadro che con tutta evidenza è in frantumi.

Chiediamo con urgenza che il sindaco venga in Consiglio Comunale a relazionare sulla crisi della sua maggioranza, e che spieghi quali siano le ragioni per cui un pezzo di forze politiche che lo sostengono non hanno voluto accettare alcun confronto sulle linee guida al Piano Regolatore.

Quali gli interessi di questi consiglieri al punto da voler far saltare il consiglio comunale?

Le linee guida approvate ieri sera con il maxi emendamento presentato dalla IV commissione consiliare (Tossani, Bruno, Midolo) è la migliore soluzione possibile per il nostro territorio, che cerca di tenere assieme le ragioni dello sviluppo economico con quelle della tutela e salvaguardia del territorio e della città, a partire dall’indicazione che non si può sottoporre indiscriminatamente il territorio all’edificazione, con il suo inevitabile scempio; i vincoli apposti inoltre nella zona di contrada Lettiera consentiranno di valorizzare tutto il patrimonio di archeologia industriale ricadente in quell’area e attorno al Palmento di Rudinì.

Il Consiglio Comunale ieri ha ribadito che vuole lo sviluppo di un turismo di qualità che faccia perno sulla qualità dell’ambiente, del paesaggio, del territorio e delle risorse eno-gastronomiche, senza che si proceda con lo scempio urbanistico.

L’assenza di una parte della maggioranza e l’azzeramento della giunta fatto da Paolo Bonaiuto, mostrano alla città l’esistenza di una gravissima crisi politica su cui noi del Partito Democratico chiediamo conto e sulla quale vigiliamo con estrema preoccupazione ed attenzione.

F.to dott. Roberto Bruno

Consigliere comunale del Partito Democratico – Progetto Pachino

Scritto da: pdpachino.it | 26 Febbraio 2011

“Il mercoledì delle ceneri” di Bonaiuto

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Potevamo aspettarci da un amministrazione che sin dal suo primo giorno governa con consiglieri pescati nelle file dell’opposizione? che cambia continuamente assessori?
Cosa potevamo aspettarci da una maggioranza trasformista, sindaco compreso, che migrano da un partito all’altro in cerca di garanzie?Le continue crisi politiche, succedutesi in questi due anni, dimostrano che l’amministrazione Bonaiuto è malata ed incapace di garantire stabilità alla città. E gli ultimi avvenimenti politici testimoniano che questa esperienza amministrativa è fallimentare, anzi è già fallita. Quando un sindaco decide di azzerare tutta la giunta, significa che nulla funziona, né politicamente, né amministrativamente. E’ il segnale di una disfatta senza precedenti. La spaccatura in atto segna il declino di un amministrazione, che non riesce a gestire politicamente una pseudo maggioranza che, finora, all’occhio esterno pareva forte, ma che all’interno nasconde mille differenze impossibili da collimare.
Ed è di una gravità estrema che la maggioranza si frantuma proprio sul Piano Regolatore. Questa spaccatura fà molto pensare. Perché cinque consiglieri non si presentano in aula? Quali interessi si celano dietro? Per quale motivo questi consiglieri, invece di adoperarsi per il bene della città, cooperando e votando gli emendamenti presentati dalla commissione urbanistica alla revisione al PRG, si sono sottratti al confronto?

Il Partito Democratico con senso di responsabilità nei confronti della città, che hanno ripetutamente dimostrato con le proposte di emendamento ai bilanci di previsione 2010 e 2011 respinti da questa finta maggioranza, invece di limitarsi a votare no al Piano Regolatore, presentato dall’amministrazione, che prevedeva, in gran parte, uno scempio del territorio, si è impegnata a redigere, insieme ai consiglieri facenti parte della commissione urbanistica, gli emendamenti che hanno raccolto il parere favorevole di parte della maggioranza, arrivando ad un accordo che ha permesso di fatto di stravolgere e migliorare in modo significativo le linee guida presentate dai progettisti incaricati dal comune. Si tratta infatti di emendamenti che prevedono la tutela e la salvaguardia del territorio; un minor consumo di suolo, che tenga conto della vocazione dell’area di riferimento, evitando ad esempio di concentrare l’espansione in una unica direttrice; la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente; coniugare lo sviluppo economico con i vincoli del Piano Paesaggistico.

Chiediamo al sindaco di relazionare sulla crisi in atto e chiarire quali prospettive politiche si prevedono per il governo della città.

Questa amministrazione ha ancora una maggioranza?

Il Partito Democratico, in questa fase così delicata chiede massima trasparenza nei comportamenti del sindaco nell’eventuale ricomposizione del quadro politico, sperando che non si apri ancora una volta un mercato delle vacche, che coinvolga, ad esempio, consiglieri di opposizione, come è già successo precedentemente ad esempio con i quattro consiglieri del PDL eletti nelle file dell’opposizione e che tradendo il mandato politico oggi siedono in maggioranza. Il Partito Democratico continuerà a denunciare ogni tentativo di mala politica attuata da questa amministrazione e dai suoi consiglieri.

25/02/2011 il Partito Democratico di Pachino

Scritto da: pdpachino.it | 14 Febbraio 2011

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Scritto da: pdpachino.it | 14 Febbraio 2011

NON ACCETTIAMO STRUMENTALIZZAZIONI!!!!!

Care amiche e cari amici,
il tema del dibattito dei giorni scorsi è stato, come si è appreso dalla lettura dei giornali, quello della proposta di Piano Paesaggistico avanzata dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Siracusa; su ciò sono in corso in tutta la provincia riunioni ed incontri fra le parti sociali, gli enti pubblici e la Sovrintendenza stessa per discutere sulle osservazioni via via avanzate.
L’attuale schema di Piano Paesaggistico presenta l’indubbio merito di tutelare il paesaggio, e di preservarlo all’interno di un’ottica di intervento in assonanza con lo sviluppo sostenibile del territorio, sebbene nel merito esso presenti alcuni aspetti critici, e per questo discutibili.
Per quanto ci riguarda non abbiamo voluto partecipare al coro interessato di coloro che sulla stampa si sono stracciate le vesti contro il Piano Paesaggistico: non condividiamo infatti il vero e proprio terrorismo politico di chi, senza nemmeno leggerlo, ha bocciato la proposta di Piano sostenendo motivazioni infondate, false e fuorvianti. La ragione di tanto accanimento contro la proposta di Piano Paesaggistico è perchè esso pone finalmente dei seri limiti alla cementificazione selvaggia delle nostre coste e alle speculazioni di interessati intrallazzieri: per questa ragione ritengo che la proposta di Piano Paesaggistico, sebbene vada rivista in alcuni punti, in linea di massima va difesa ed anzi migliorata con il contributo e le osservazioni da parte di tutti: cittadini, organizzazioni di categoria, forze politiche (sia di quelle presenti in consiglio comunale che di quelle assenti), organizzazioni sociali.
E per questa ragione non condividiamo, nè il metodo nè nel merito, le osservazioni presentate dal dirigente del settore urbanistica del Comune di Pachino: con chi le ha discusse? Con chi si è confrontato? Quali istanze cittadine rappresenta? O forse che il dirigente crede di potersi sostituire all’assessore al’urbanistica, visto che manca da quasi sei mesi? Chiediamo con forza al Presidente del Consiglio di indire un Consiglio Comunale aperto, in cui tutti si possano esprimere e su cui formulare le osservazioni da presentare alla Sovrintendenza! Questo è l’unico metodo che noi accettiamo e sul quale siamo disposti a confrontarci con l’Amministrazione perchè si tratta dei destini collettivi, cioè di come vogliamo che sia tutelato il nostro territorio in futuro: vogliamo che esso sia ancora una volta deturpato dal cemento, diventando il ricettacolo di speculazioni edilizie e di faraonici insediamenti urbani che diventano presto degli eco-mostri? Oppure vogliamo avviare un processo virtuoso che sappia coniugare lo sviluppo necessario con l’indispensabile sostenibilità ambientale? E’ quindi doveroso avviare su questi argomenti un confronto pubblico e trasparente. Il Piano Paesaggistico è uno strumento fondamentale perchè ad esso, una volta approvato, debbono essere ispirati i Piani Regolatori: a Pachino siamo alla vigilia della discussione sugli indirizzi del Piano Regolatore, pertanto l’argomento assume una centralità ed una importanza prioritaria, su cui non è possibile porre acun indugio.
Quelli che abbiamo davanti sono giorni imporanti perchè verranno assunte scelte fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e per la crescita economica, sociale e civile della nostra comunità: non permetteremo che poche persone decidano per tutti!
Infine, care amiche e cari amici, Vi invito a firmare la petizione avviata dal PD per chiedere le dimissioni di Berlusconi alla luce dello scandalo “Rubygate”: è possibile firmare il modulo direttamente on-line nel sito del Partito Democratico.
Un caro abbraccio,
Roberto Bruno, Consigliere Comunale del PDconvocazione Assemblea congressuale 2009 degli iscritt

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