Scritto da: pdpachino.it | 14 Febbraio 2011

Lao, trasmetto una lettera aperta al consiglio comunale di Pachino

PACHINO – In questi mesi, molti cittadini ci hanno chiesto di poter vedere da casa, tramite televisione o tramite computer, le registrazioni video delle sedute dei consigli comunali. Più volte abbiamo esortato il presidente del consiglio comunale e lo stesso sindaco ad adoperarsi per svolgere questo semplice, ma importante servizio di informazione alla cittadinanza, ma sino ad oggi, purtroppo, non è accaduto nulla.

Riteniamo, infatti, che tale servizio sia importante e utile in quanto consente di rendere la politica più trasparente e più vicina a quei cittadini che non possono assistere di persona, ma che sono interessati a conoscere in modo diretto le attività portate avanti dai nostri consiglieri. Per tali motivazioni esortiamo il sindaco, il presidente del consiglio, la categoria dei giornalisti, i responsabili dei siti internet che si occupano di informazione nella città e chi di competenza, a rendere tale servizio possibile. Basta infatti effettuare registrazioni con videocamera amatoriale e inserirle in un sito internet.

I pachinesi ne sarebbero grati. Sicuri della vostra sensibilità, auspico che possiate, nel più breve tempo possibile, accogliere questa mia proposta. Vi ringrazio anticipatamente.

Scritto da: pdpachino.it | 6 Febbraio 2011

Povero “Pachino”

Quanto è accaduto nella nota trasmissione di Maurizio Costanzo due giorni fa è ignobile, assurdo e non corrisponde appieno alla verità. E’ stato compiuto da parte dei conduttori del programma un vero atto di terrorismo ideologico nei confronti dei consumatori finali.

Affermazioni provocatorie e allarmanti che purtroppo incideranno nell’economia pachinese e a farne le spese sono tutti i produttori agricoli del nostro territorio, che invece di essere difesi e tutelati vengono di molto danneggiati. E’ sicuramente necessario che finalmente ci si risvegli e si faccia luce sulle infiltrazioni mafiose nei mercati ortofrutticoli italiani e ringraziamo il procuratore Grasso per le indagini avviate dalla DNA e per aver liberato l’opinione pubblica da una coltre fumosa che vuole occultare eventuali illeciti, ma occorre dire che incitare a non comprare pomodoro va in direzione contraria e opposta a quanto detto. E per giunta con l’aggravante di alcune inesattezze.

Come Partito Democratico ci affianchiamo al grido di ribellione di tutti i produttori agricoli e ci aspettiamo che le autorità competenti riescano a mettere le mani su chi specula sul lavoro dei nostri produttori e che i responsabili “della televisione” paghino per la pericolosità di tali affermazioni. Occorre tutti insieme pretendere che le televisioni diano le giuste informazioni e chiedere il diritto di replica. Ma anzitutto è importante che ci si adoperi per evitare la crescita esponenziale dei nostri prodotti, dalla produzione alla vendita finale, affinché le autorità competenti pongano sotto controllo gli intermediari della filiera agro-alimentare.

05/02/2011

Marco Lao
Segretario del Partito Democratico di Pachino

Scritto da: pdpachino.it | 6 Febbraio 2011

Per quanto tempo ancora?

Per quanto tempo i cittadini dovranno circolare su strade completamente dissestate?

Buche che diventano voragini, discariche a cielo aperto disseminate sul territorio, strade spesso piene di spazzatura, marciapiedi piene di erbacce, sporcizia agli angoli delle strade, intere zone disagiate (come quella di contrada Cozzi, in cui abitano numerose famiglie, costrette a percorrere vere e proprie trazzere e strade non asfaltate). Per non parlare del servizio di raccolta differenziata che si attesta appena al 15%. Altro che successo, si tratta di un vero e proprio fallimento dell’amministrazione. Questo dato porta con se il segno incontrovertibile di un organizzazione del servizio del tutto inefficiente, della mancanza di una campagna di informazione e di sensibilizzazione rivolta ai cittadini. E vantarsi di aver ridotto i costi dell’appalto sulla nettezza urbana è davvero una mistificazione della realtà. Vi siete forse dimenticati di tutti i vari servizi non compresi nell’appalto che ne ha fatto lievitare cospicuamente il costo? Vi siete forse dimenticati degli elevati costi di trasferimento della spazzatura nelle discariche a causa della tante volte annunciata, ma mai avvenuta, apertura della discarica di contrada Coste Sant’Ippolito?

Pachino ha assunto l’immagine di una città in piena decadenza.
E l’amministrazione che fa? Nulla!!!

Ed è grave che le cifre stanziate per la rifacimento del manto stradale servono appena a rattoppare qualche centinaio di metri. Sono passati più di 2 anni, dai proclami fatti sul palco della piazza, riguardante la sistemazione delle strade, massima priorità del programma amministrativo del sindaco Bonaiuto. Ma da quel giorno è stato compiuto un solo intervento che a poco è servito.

L’emergenza diventa sempre più forte e le promesse del sindaco sempre più menzogne.
Ed in questo stato di forte precarietà, è inaccettabile che pezzi di maggioranza si nascondano dietro sterili polemiche, per non ammettere che in materia ambientale non è stato fatto nulla e per nascondere delle profonde spaccature a cominciare proprio da quella tra l’assessore all’ecologia Bufardeci e il sindaco. Di fatto, come sempre, i nostri amministratori si preoccupano solo di attuare strategie di conservazione delle proprie poltrone, che sfociano in continui cambiamenti di casacca. Ultima, quella del sindaco che, a quanto pare, si prepara ad entrare in “Forza del Sud”. Un movimento politico che inizia ad assumere le sembianze di un mostro a tre teste, tante quanto sono le sue fratture all’interno(quella che fa capo all’assessore Bufardeci e agli ex Nuova DC, quella che fa capo all’assessore Ferrara e al consigliere Nino Iacono e quella dello stesso sindaco Bonaiuto).

Le città vicine progrediscono e si evolvono ed invece Pachino va sempre più indietro. Per quanto tempo ancora?

04/02/2011

il Circolo del Partito Democratico di Pachino

Scritto da: pdpachino.it | 6 Febbraio 2011

«Ex macello, chiarezza sulla bonifica» (09-01-2011)

Fare chiarezza sulla questione dell’ex mattatoio. Lo chiede, con un’interrogazione, il capogruppo di Pd-Progetto Pachino, Roberto Bruno. «Da un lato - sostiene - l’Amministrazione ha vantato sulla stampa la bonifica dell’area, mentre dall’altro, come ho potuto appurare con un sopralluogo nei giorni scorsi, l’area rimane invasa da rifiuti di ogni tipo, fra i quali non mancano numerosi resti del pericoloso materiale eternit. Al sindaco chiedo la copia della documentazione comprovante la presunta e annunciata bonifica dell’intera area dell’ex mattatoio». L’esponente del Partito Democratico definisce questa vicenda «grottesca perché la maggioranza e l’Amministrazione comunale appena pochi giorni prima non hanno nemmeno voluto discutere di un emendamento al piano triennale delle opere pubbliche, bocciandolo di fatto, che riguardava la ristrutturazione proprio dell’ex mattatoio, da destinarvi un centro polivalente giovanile e la riqualificazione dell’area circostante.

La ristrutturazione di quell’immobile comunale, la sua riqualificazione e la valorizzazione dell’area attorno, - aggiunge Bruno - sarebbero stati infatti di grande giovamento per i nostri giovani, ai quali si poteva dare finalmente un idoneo luogo di incontro, svago e dove fare musica (e quindi cultura), e per tutto il quartiere, visto che in quell’area vivono numerose famiglie in un ambiente urbano assai degradato, pieno di rifiuti e di sterpaglia e considerato che proprio accanto all’immobile dell’ex mattatoio vi sono alcune scuole frequentate da centinaia e centinaia di ragazzi». Bruno parla di ennesima occasione mancata per Pachino: «Sull’argomento comunque torneremo, chiedendo ancora una volta - conclude Roberto Bruno - di procedere con una bonifica e pulizia risolutiva dell’area e con la ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile dell’ex mattatoio».

SERGIO TACCONE

Scritto da: pdpachino.it | 6 Febbraio 2011

Pachino. L’assessore resta inascoltato

«Che ci sta a fare un assessore che viene umiliato e ignorato dal sindaco che non ritiene di accogliere le richieste di un suo fedele alleato, forse il più fedele? Perché costui non si dimette?». È l’interrogativo che pone l’ex segretario del Pd Salvatore Borgh ( nella foto ) rivolgendosi all’assessore ai lavori pubblici ed all‘ecologia Corrado Bufardeci che nei giorni scorsi, insieme ai consiglieri di Forza del Sud, aveva criticato la scelta del sindaco Paolo Bonaiuto di stipulare una convenzione con un’associazione che si occupa di ecologia ambientale piuttosto che rimpinguare il capitolo dell’assessorato da utilizzare in tema di cura dell’ambiente e del territorio. «Che ci sta a fare un assessore, se non riesce a farsi ascoltare? -ha affermato provocatoriamente Borgh-. Come mai il gruppo consiliare non esprime anche in consiglio comunale, la sua sede naturale, tutte le perplessità, i malumori e le proteste che vive?». Ma l’analisi dell’esponente del Pd si spinge oltre. «Le osservazioni del gruppo di Forza del Sud sono sorprendenti perché questi esponenti politici contraddicono se stessi e i principi democratici e di correttezza. In primo luogo viene biasimato il comportamento del sindaco che avrebbe negato risorse economiche per la pulizia ambientale in sede di bilancio. In secondo luogo il primo cittadino viene criticato per avere trovato le risorse a seguito delle pressioni effettuate da un semplice cittadino, quasi reo di avere fotografato la situazione ambientale chiedendo la bonifica del territorio». Secondo Borgh, il gruppo consiliare sarebbe spinto da un sentimento di invidia e di ostilità. «Dire che non si può mandare la ditta incaricata a pulire aree del territorio, soltanto perché un cittadino ha fatto delle fotografie, invece di valutare se tra quelle foto vi siano pezzi di paese reale, è denigrante per chi si esprime in tale modo. Bisognerebbe avere la capacità di valutare i fatti e non le intenzioni, peraltro tutte legittime, come se avere ambizioni politiche debba essere prerogativa di alcuni e non di tutti». Poi Borgh si scaglia contro l’atteggiamento tenuto dal consiglio comunale. «Il lavoro dell’associazione che ha stipulato la convenzione con il comune e del suo presidente, evidenzia solo che il controllo e la verifica delle attività dell’amministrazione comunale viene svolto da un singolo, coraggioso, cittadino, unitamente ad un’associazione che lo sostiene, mentre dovrebbe essere il pane quotidiano di un consiglio comunale, il quale, senza alcun sussulto di dignità, ha abdicato al suo ruolo». Salvatore Marziano. lasicilia

Scritto da: pdpachino.it | 6 Febbraio 2011

PACHINO: COMUNE CONFUSO E CITTA’ INFELICE

Pachino: Quanta confusione sotto i tetti comunali. Non si può definire altrimenti ciò che leggiamo e sentiamo nel cosiddetto mondo politico pachinese.L’ultima vicenda, che sembrava essersi conclusa, quella relativa alla tematica ambientale e alle numerose discariche abusive nel nostro territorio, portata alla ribalta dalle denunce di Salvatore Maino, ritorna d’attualità con un taglio più politico, ma anche più polemico. Anzi, fortemente polemico.

L’argomento su cui verte tale polemica, sollevata da Forza del Sud, si basa sull’impegno preso dal sindaco, a seguito di un protocollo d’intesa con l’associazione presieduta da Maino, ad aumentare gli sforzi finanziari del comune per risolvere, almeno in parte, le criticità ambientali evidenziate dall’associazione “Scieri e Muciare”.

Tale impegno, infatti, precedentemente richiesto dall’assessore all’ecologia, appartenente appunto a Forza del Sud, e inizialmente negato durante l’iter del bilancio, viene accolto e rilanciato dal sindaco con la firma di un protocollo d’intesa con l’associazione ambientalista.

Le osservazioni critiche che esprime Forza del Sud, sulla stampa di oggi, possiamo dire, dunque, che sono essenzialmente di due tipi:

la prima è che il sindaco ha loro negato tale sforzo economico, in virtù di necessità di risparmio economico, nonostante le rivendicazioni in sede di bilancio, addirittura nonostante le richieste delle opposizioni, e ammettendole invece a seguito di una polemica giornalistica;

la seconda, ancora più sorprendente, è che il protagonista di tale modifica d’orientamento sia un semplice cittadino, Salvatore Maino appunto, che si è permesso di fotografare lo scempio ambientale e chiederne la bonifica.

Dico che le osservazioni dei politici arancioni di Pachino sono sorprendenti perché contraddicono se stessi e i principi democratici e di correttezza politica.

Se hanno queste difficoltà con il sindaco, ed è chiaro come il sole che ce l’hanno, come mai non si svolge tutto in maniera trasparente, magari aprendo una crisi politica consentendo un vero dibattito politico nella città? Perché si preferisce pressare sul primo cittadino, con strane polemiche giornalistiche, solo per nascondere il reale malessere tra le forze di maggioranza?

Se l’assessore viene così umiliato e ignorato dal sindaco, che non ritiene di accogliere le richieste di un suo fedele alleato, forse il più fedele, perché costui non si dimette ? Che ci sta a fare un assessore, se non riesce a farsi ascoltare? Come mai il gruppo consiliare non esprime anche in consiglio comunale, la sua sede naturale, tutte le perplessità, i malumori e le proteste che vive?

E proprio il gruppo consiliare, di contro, non dovrebbe avere quel sentimento di invidia e di ostilità che manifesta nei confronti di Maino. Dire che non si può mandare la ditta Busso a pulire aree del territorio, soltanto perché un cittadino ha fatto delle fotografie, invece di valutare se tra quelle foto vi siano invece, come in effetti sono, pezzi di paese reale, è denigrante per chi si esprime in tale modo. E già, purtroppo, ne abbiamo contezza, ricordando le infelici battute dell’assessore di qualche giorno fa, quando parlò di associazione a carattere familiare. Che siano mille o siano due gli associati della “Scieri e Muciare”, non dovrebbe interessare un assessore, un gruppo consiliare o addirittura un intero partito, dovrebbe contare il merito della questione, se è vero o no ciò che viene denunciato. Mi sembra un principio democratico e di correttezza politica che, evidentemente, costoro ignorano. Bisognerebbe avere la capacità di valutare i fatti e non le intenzioni, peraltro tutte legittime. Come se avere ambizioni politiche debba essere prerogativa di alcuni e non di tutti. Personalmente, ritengo che il lavoro che ha svolto Maino sia incredibile e forte. Mi dispiace e mi rammarico di non essere stato io a fare le denunce e il lavoro che ha fatto lui, ma così è e bisogna dargliene atto e merito e non attaccarlo. Ritengo, anche e soprattutto, che il lavoro svolto da lui evidenzi una cosa ancora più grave, che il lavoro di controllo e di verifica delle attività dell’amministrazione comunale viene svolto da un singolo, coraggioso, cittadino, unitamente ad un’associazione che lo sostiene, cercando carte, atti e documenti. Un’attività che dovrebbe essere, invece, il pane quotidiano di un consiglio comunale, il quale, senza alcun sussulto di dignità, ha abdicato al suo ruolo, diventando solo la cassa di risonanza di una giunta municipale. I Venti consiglieri comunali dovrebbero essere il vero incubo di un sindaco, consapevole di avere addosso almeno quaranta occhi, vigili e attenti, su ciò che svolge. Purtroppo, come abbiamo detto, questo lavoro viene lasciato ad altri e il fatto paradossale è che si leggono sui giornali lamentele nei confronti di chi svolge tale lavoro di supplenza.

Per questo chiedo ai consiglieri comunali, un sussulto di dignità, ma soprattutto di umiltà. Accettate l’idea che esistano persone, anche fuori dai partiti, che hanno a cuore il bene comune, accogliete le idee e verificate i fatti. Di parolai, ne abbiamo già troppi, per nostra sfortuna ai vertici amministrativi.

Fatti, non parole.

Questo è quello che la città chiede ai propri amministratori e questo è quello che essi dovrebbero rispondere.

Fatti.

Pachino, 29/01/2011 Turi Borgh

Scritto da: pdpachino.it | 6 Febbraio 2011

PD: Piano Paesaggistico

il Pd, principale partito di opposizione all’amministrazione di Paolo Bonaiuto, che con Totò Caccamo è intervenuto sulla questione che, da qualche giorno tiene banco in città e in provincia. «Il nostro suggerimento – ha affermato Caccamo – è quello di aprire immediatamente un tavolo di concertazione con i principali operatori del settore agricolo, con le categorie produttive e con gli esponenti sociali e sindacali in modo di affiancare l’amministrazione comunale in quella che dovrebbe essere una fase di studio e di approfondimento».
Il dirigente del Pd, invece, si dice contrario alla proposta del consigliere provinciale Iacono, di indire una seduta di Consiglio aperta che adotti come risoluzione, di dare mandato all’amministrazione comunale di affrontare le problematiche del piano. «I consigli comunali aperti spesso risultano dispersivi e si è costretti a confrontarsi anche con chi conosce poco e male le problematiche – ha affermato Caccamo -. Ritengo che un tavolo di studio possa essere certamente più produttivo soprattutto in ordine alle soluzioni da proporre. Inoltre al tavolo dovrebbero partecipare anche i progettisti incaricati della revisione del Prg che peraltro, hanno chiesto lumi all’Amministrazione comunale circa le linee guida da adottare in ordine alla revisione. Siccome è chiaro come il sole che il piano paesistico andrà ad influenzare il piano regolatore, sarebbe certamente opportuno confrontarsi anche tecnicamente con i progettisti».
Il Pd ritiene sbagliato il fatto che la Soprintendenza non abbia interpellato il territorio e le sue realtà sociali, prima di redigere un piano definito «impegnativo», non tenendo conto delle realtà in forte espansione che potrebbero, paradossalmente, trarre svantaggi da un piano di tutela. Intanto il sindaco Paolo Bonaiuto ha deciso di affrontare il problema alla radice e ha già preso contatti con l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente di Palermo per discutere in merito ai vincoli da rispettare e alle possibilità di manovra nella modifica del piano proposto a livello locale, in modo da affrontare in maniera concreta le esigenze provenienti dalle realtà produttive locali.
Salvatore Marziano

9 GENNAIO 2011

Pachino «Nell’ultima seduta del consiglio comunale abbiamo avuto conferma dell’assoluta chiusura della maggioranza che non vuole discutere cercando di azzerare il confronto». Roberto Bruno, capogruppo consiliare del Pd, ha attaccato a testa bassa nel corso dell’ultima seduta del consesso civico, non disdegnando botta e risposta anche con il segretario generale su alcuni emendamenti presentati dall’opposizione e ritenuto inammissibili. «La ristretta oligarchia che amministra Pachino – ha affermato Bruno – continua a prendere decisioni deleterie. In bilancio sono stati stanziati zero euro per le borse di studio, la gestione corrente resta asfittica, un libro dei sogni dell’amministrazione in carica. Il sindaco, con questo bilancio, ha 211 mila euro a sua disposizione, non si sono presi impegni per la bonifica del territorio. Non tralasciando il contrasto all’evasione tributaria che appare praticamente inesistente». Il capogruppo dei Democratici ha mosso rilievi critici anche sul recente utilizzo di piazza Vittorio Emanuele. «E’ stata trasformata in una specie di campo sportivo, con vendita abusiva di broccoli per le impanate della vigilia di Natale. Mi chiedo se sia questo l’utilizzo da fare per il salotto della città». Il sindaco, che si è spesso alzato durante l’intervento in aula di Bruno, ha dispensato sorrisi e strette di mano a fine seduta, soddisfatto per l’approvazione del bilancio entro la fine dell’anno solare.
SERGIO TACCONE

30 DICEMBRE 2010

Da quindici anni il PRG del comune di Pachino è scaduto e nel frattempo si è ricorsi allo strumento della variante allo stesso, facendo passare continui progetti che hanno cambiato l’assetto del territorio e la sua funzione come elemento di sviluppo. Il sindaco Bonaiuto, dopo la sua elezione a sindaco, ha dato incarico ad altro progettista per la revisione del piano regolatore, ma fino adesso non abbiamo mai visto, né sentito di cosa si debba occupare il progettista, quali siano i parametri su cui muoversi, cosa intenda promuovere, cosa gli abbia prospettato, consigliato o richiesto l’amministrazione comunale.

Trattandosi dello strumento principale con cui si opera per la programmazione dello sviluppo urbanistico, economico e sociale della nostra città e del nostro territorio, riteniamo colpevole il silenzio che avvolge l’argomento e chiediamo al più presto all’amministrazione di avviare un tavolo di concertazione con tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, con tutte le organizzazioni sindacali, con tutte le organizzazioni di categoria, con tutti gli operatori del settore edile, agricolo, artigianale, con le associazioni ambientaliste e con tutti i cittadini.
È inoltre in discussione, in sede regionale, il Piano paesaggistico della provincia di Siracusa il quale prevede una serie di interventi in tutto il territorio provinciale, incluso quello di Pachino; ed anche questo importantissimo tema rimane avvolto dal più fitto silenzio, visto che le uniche informazioni note sono semplici e roboanti annunci di esponenti politici che senza possibilità di discussione e di confronto lo hanno bocciato sulla stampa, senza avviare sull’argomento un tavolo di concertazione indispensabile per affrontare con le forze politiche, le organizzazioni di categoria, le associazioni ambientaliste, tutte le potenziali criticità contenute nella proposta di Piano paesaggistico che, va detto, presenta comunque delle meritevoli indicazioni sulla salvaguardia e valorizzazione del nostro territorio.

Non è più possibile porre ancora indugi di alcuna sorta su questi due argomenti, che sono del resto strettamente intrecciati, ed un ulteriore ritardo in merito alla concertazione potrebbe causare seri danni all’intero sistema economico cittadino, portando la Regione ad approvare un Piano Paesaggistico senza che la città, con una amministrazione che sarebbe da questo punto di vista inadempiente, abbia avuto modo di avanzare le proprie osservazioni. Per questa ragione chiediamo con forza all’amministrazione di avviare un tavolo di confronto affinché la città intera sia chiamata a decidere sul proprio futuro, non demandando ai soliti palazzinari e ai soliti speculatori scelte di vitale importanza per tutta la comunità e in modo da impedire ulteriori scempi ambientali e la realizzazione di eco-mostri, come purtroppo siamo stati costretti a subire negli ultimi anni.

I tempi sul Piano Paesaggistico sono strettissimi, e di conseguenza anche quelli del Piano Regolatore Generale, che deve essere adeguato alle indicazioni e prescrizioni del primo: per questo chiediamo l’apertura di una discussione sull’argomento e invitiamo tutti i cittadini, tutte le organizzazioni di categoria, tutte le organizzazioni sindacali ad esprimersi pubblicamente sulle indicazioni da fornire tanto in sede di concertazione per l’approvazione del Piano paesaggistico, che al progettista per la revisione del Piano Regolatore del Comune di Pachino.

22 /01/2011

Il Circolo del Partito Democratico di Pachino

Scritto da: pdpachino.it | 22 Gennaio 2011

Le parole di un sindaco parolaio

Leggiamo, in questi giorni, dell’insofferenza del capo dell’amministrazione comunale, riguardo le polemiche sorte sulla questione rifiuti e degrado ambientale. Nelle sue dichiarazioni, si riferisce alle forze politiche, quelle vere, che lo criticano definendole parolai.  In effetti, parolaio è un termine azzeccato. Un termine che riguarda proprio se stesso, ovvero un primo cittadino, Bonaiuto, che fino adesso ha soltanto riempito di parole le cronache pachinesi, e qualche assessore anche le cronache giudiziarie. Parole come quelle relative alla discarica, che non parte mai o come quelle relative alla gestione dei rifiuti, nella quale la differenziata, dopo già un anno, è ancora sotto il 15%. Ma le parole più sorprendenti sono quelle relative alla bugia nella quale, il nostro sindaco si autoassolve perché, lui dice, ha ereditato la situazione attuale e, dunque, ne ha poca responsabilità. Possiamo benissimo affermare che ciò è falso proprio perché, se andiamo a scorrere la lista degli amministratori degli ultimi 15 anni, troviamo proprio loro, quelli di oggi. Se escludiamo Lentinello, unica new entry, tutti gli altri governano Pachino da decenni.  E se volessimo esercitarci, basterebbe ricordare che Bonaiuto era in giunta con Latino (1997), rappresentante dello stesso gruppo di oggi, che Rinascita era presente tanto quanto adesso, che il consigliere Blundo è stato consigliere, assessore e presidente del consiglio, con Preziosi, Latino, Adamo, Barone e Campisi, così come il suo assessore Scala, che il Bonaiuto stesso era segretario di un sottosegretario, che l’attuale assessore Bufardeci è stato consigliere e assessore anche con Adamo, con Campisi e con Bonaiuto. Che il consigliere Rosa è antico frequentatore del comune come il consigliere Agricola.  Che l’assessore Ferrara è stato assessore con Campisi e con Bonaiuto, che Iacono è stato protagonista delle amministrazioni Barone, Campisi e Bonaiuto. Quanto alle persone di buona fede, esse si sono già fidate di voi, e si sono resi conto delle vostre qualità e il primo a strumentalizzarle è stato l’attuale governo comunale. Ma il sindaco parolaio, forse, vuol prendere in giro i propri elettori e amministrati. Governate, direttamente e indirettamente, il nostro paese da 15 anni e adesso venite a raccontare la favoletta che siete esenti da colpe ? Il paese di Pachino è in queste condizioni, principalmente per colpa vostra. L’unica speranza che potete nutrire è che i cittadini siano sempre più assenti, come oggi, dalla vita politica, ché questa è la verità, e voi possiate condurre in porto tutte le vostre deleterie manovre politiche e amministrative. Ma state in guardia, nel momento in cui i pachinesi vedranno in faccia la realtà, e finalmente capiranno di chi sono le colpe, dovrete nascondervi.  17/01/2011  Il circolo del Partito Democratico di Pachino

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